Chiediamo a Pamela e Battista Rizzini, a poche ore dal termine della fiera quali sono le loro sensazioni riguardo l’edizione di quest’anno?
Quest’anno ci è sembrato di vedere un po’ meno pubblico, rispetto agli altri anni, nelle giornate di sabato e domenica segno che questo momento di difficoltà e di crisi internazionale sta condizionando e limitando una parte di appassionati. Fortunatamente la giornata di lunedì anche quest’ anno si è rilevata la più proficua, il pubblico si è dimostrato interessato e preparato e questo per noi è motivo di grande soddisfazione e ci permette di guardare al futuro con un certo ottimismo.
Dobbiamo ammettere che per noi espositori non è per niente facile riuscire ad organizzare e a partecipare ad una fiera come Exa, che è sicuramente una vetrina importantissima ed un motivo di orgoglio per noi produttori bresciani, ma che ha costi non certo in linea con altre fiere come quella di Vicenza che sta crescendo molto negli ultimi anni.
Quindi voi come immaginate il futuro di Exa?
L’ organizzazione della fiera dovrebbe attivarsi maggiormente per far si che le aziende possano partecipare più agevolmente alla fiera, perché sono queste il motore trainante di Exa.
Iniziative come “le visite in azienda” e le “prove sul campo” sono ottime e avvicinano il pubblico alle aziende anche fuori dai canonici tempi e modi della fiera, l’augurio è che possano ripetersi anche nelle prossime edizioni della fiera.
Venendo alla produzione Rizzini, su cosa state maggiormente puntando quest’anno?
Diciamo che anche quest’anno stiamo lavorando moltissimo sui piccoli calibri, ma quella dei piccoli calibri per noi non è certo una novità, visto che è da circa venticinque anni che questi rappresentano il nostro cavallo di battaglia.
La nostra novità 2012 è la nuova doppietta BR 550, prodotta nei calibri 28 e 410, ma ci stiamo concentrando anche nel restyling di alcuni nostri modelli storici che ci hanno permesso di diventare leader in questo settore.
Luigi Castelletti















