Armi prodotte in Italia, dati positivi dal Banco nazionale di prova

armi prodotte in Italia: pistole beretta apx in esposizione
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Il numero di prove effettuate tra gennaio e novembre 2020 è una chiave per leggere il trend delle armi prodotte in Italia.

Il numero di armi prodotte in Italia cresce rispetto al 2019. Da giugno il settore, soprattutto nel Bresciano, ha fatto registrare un rimbalzo deciso: le conseguenze si vedono nei dati diffusi dal Banco nazionale di prova che a fine novembre 2020 ha mandato giù il sorpasso sui primi undici mesi del 2019. Il dato è chiaro: le 671.171 prove effettuate tra gennaio e novembre 2019 superano dello 0,61% le 667.123 del 2020. E, si legge nella nota firmata dal presidente Aldo Rebecchi, le prove dei primi quindici giorni di dicembre porteranno a un ulteriore rialzo. Il traino vero è l’esportazione: oltre il 94% delle armi prodotte in Italia è destinato ai mercati esteri.

I dati del Banco nazionale di prova: il confronto 2019-2020

Gennaio: -6,86%
Febbraio: -8,47%
Marzo: -58,63%
Aprile: -72,54%
Maggio: -26,58%
Giugno: +13%
Luglio: +23,73%
Agosto: +124,46%
Settembre: +33,54%
Ottobre: +38,53%
Novembre: +44,23%
Totale gennaio-novembre: +0,61%

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