Charter Arms Pitbull cal. 9×21, anello di congiunzione

Charter Arms Pitbull

Il Charter Arms Pitbull cal. 9×21 arriva dagli Usa ed è un revolver camerato nel nostrano 9×21 Imi: un ponte tra le due tipologie di armi corte per chi possiede una o più semiauto nello stesso calibro e desidera aggiungere un revolver ottimizzando le munizioni presenti nella propria denuncia di detenzione.

Primo contatto

Il catalogo di Charter Arms è distribuito in Italia da Paganini (che ha gentilmente messo a disposizione il modello provato). Il Pitbull in calibro 9×21 Imi è qui in una configurazione piuttosto rara.
Essa abbina infatti un telaio small a 5 colpi a una canna lunga 6 pollici (152 mm), dimensione che ne preclude il porto per difesa a favore del tiro mirato a 25 metri in poligono.

Una rimless in un revolver?

La particolarità del Pitbull, che è camerato anche nei calibri .40 S&W e .45 Acp, sta nel non utilizzo delle lunette di caricamento, nonostante faccia uso di una munizione rimless (cioè senza bordo nel collarino ma con una scanalatura).

Il Pitbull, al centro del tamburo da cinque colpi, dispone di una stella di fattura complessa, in quanto reca altrettante appendici, ciascuna della quali è caricata elasticamente da una minuscola molla interna (con relativa spina di fermo).

Tali elementi vanno a inserirsi nel solco del fondello di ciascuna cartuccia, per bloccarla in sede; devono essere disegnati in modo opportuno, con una doppia smussatura ad angolo, perché si deve riuscire a espellere agevolmente il bossolo esploso, una volta arretrato completamente l’albero di rotazione del tamburo, come avviene in un comune revolver.

La ricarica deve essere effettuata introducendo manualmente cartuccia per cartuccia applicando anche una certa forza per vincere la resistenza del sistema d’estrazione: non è un metodo velocissimo.

Il tamburo, che ruota in senso orario, è vincolato al castello da un classico giogo ed è trattenuto in chiusura in due punti: il primo all’estremità posteriore, grazie al tipico piolo che protrude dal centro della stella di estrazione; il secondo, in corrispondenza del giogo, grazie a un manicotto conico concentrico al gambo dell’estrattore che s’inserisce in uno scasso nella parte anteriore della sede sotto la canna.

Acciaio e lega leggera

Altra particolarità del Pitbull è il telaio monolitico che è senza aperture e cartelle laterali: i congegni di scatto si trovano infatti nella sottostante porzione di fusto.
Inoltre, il telaio è costruito in acciaio inossidabile con un’inusuale finitura satinata opaca; al telaio si accoppia la parte inferiore in lega leggera che comprende l’impugnatura di tipo square butt e la guardia del grilletto.

L’accoppiamento tra i due componenti è affidata a due perni passanti, una vite posteriore e la vite di tenuta del giogo del tamburo. Questo design garantisce massima resistenza e solidità delle componenti sottoposte a stress meccanico, ma al contempo anche un peso contenuto grazie all’impugnatura in lega leggera.

È una caratteristiche che si apprezza particolarmente nei Pitbull a canna corta destinati al porto occulto mentre, nel modello in prova, tende ad accentuare l’appruamento del revolver.

Al telaio è avvitata la canna da sei pollici di tipo pesante con volata ben rifinita e priva di sottocanna a protezione dell’asta dell’estrattore. La canna riporta la maggior parte delle scritte e dei segni identificativi compresi i punzoni del nostro Banco prova armi, mentre la matricola è riportata sul telaio.

Scatto misto

Lo scatto ad azione mista (singola e doppia azione) si avvale di un grilletto dotato di solchi anteriori antiscivolo e spigoli ben arrotondati.

Mentre il percussore flottante, con la sua molla, è alloggiato nel telaio, al grilletto è connesso tutto il sistema di sicurezza a transfer bar: è un traversino che solo a grilletto completamente premuto s’interpone tra la faccia del cane e la coda del percussore per trasferire l’energia cinetica fornita dal cane al percussore stesso.

A proposito di sicurezza: una seconda sicura previene lo sparo nel caso d’incompleta chiusura del tamburo. Il ciclo di scatto in doppia azione appare di un certo peso (abbiamo misurato 3,4 kg), come nei revolver pensati per la difesa personale; risulta privo di attriti, con un indurimento ben percepito sul grilletto verso la metà nella sua corsa.

Nello sparo in singola azione, invece, le cose cambiano radicalmente: il rilascio è pronto e di peso alquanto ridotto (1.126 grammi al nostro Lyman), a livello di un buon revolver da tiro.

La prova a fuoco del Charter Arms Pitbull

Per la prova, avvenuta presso le linee del Tsn di Galliate, abbiamo utilizzato alcune scatole di munizioni commerciali fornite da Ruag Italia, di produzione Geco, e Fiocchi, entrambe con palla da 8 grammi round nose.

Guarda il video della prova a fuoco della Charter Arms Pitbull cal. 9×21 Imi qui sotto.

Charter Arms Pitbull cal. 9×21 Imi, la prova a fuoco

  • Produttore: Charter Firearms, Connecticut (Usa), charterfirearms.com
  • Importatore: Paganini, Torino, paganini.it (altri modelli Charter Arms sono importati anche da Origin Stb, originstb.com)
  • Tipo di arma: pistola a rotazione
  • Modello: Pitbull
  • Calibro: 9×21 Imi
  • Alimentazione: tamburo da 5 colpi basculante sul lato sinistro, rotazione in senso orario
  • Canna: 152 mm di tipo pesante
  • Scatto: singola e doppia azione, cane esterno su percussore flottante; peso di sgancio 3400 g (DA) – 1126 g (SA)
  • Caricamento: a retrocarica senza lunette porta colpi
  • Estrattore: manuale con albero coassiale al tamburo
  • Sicure: automatica al percussore e sul tamburo (quando non perfettamente chiuso)
  • Mire: tacca di mira e mirino a rampa fissi
  • Finiture: acciaio naturale satinato
  • Impugnatura: avvolgente semi anatomica in gomma
  • Lunghezza: 270 mm
  • Peso: 700 g scarica
  • Note: sistema brevettato di ritenzione dei colpi nel tamburo
  • Classificazione: arma sportiva
  • Prezzo: 811 euro

La prova del Charter Arms Pitbull cal. 9×21 Imi è pubblicata nel numero di febbraio 2021 di Armi Magazine che trovate in edicola.