Commissariamento dell’Uits, nuova interrogazione alla Camera

Commissariamento dell’Uits: facciata di palazzo montecitorio, sede della camera dei deputati
© Simona Flamigni / shutterstock

Emanuele Prisco, parlamentare di Fratelli d’Italia, ha presentato una dura interrogazione al governo sul commissariamento dell’Uits. Si attende la risposta dei ministeri di Difesa e Sport.

Formalmente è un’interrogazione, l’ennesima, sul commissariamento dell’Uits, di fatto è un attacco neppure tanto nascosto al commissario. Il governo viene nuovamente chiamato in causa, stavolta con parole incandescenti: Emanuele Prisco, deputato di Fratelli d’Italia, chiede un intervento dei ministri di Difesa e Sport e critica la gestione di Igino Rugiero. Perché, messe da parte le tre domande – se il governo conosca la situazione; se il ministero della Difesa ritenga legittimo l’operato del commissario o se intenda intervenire concretamente; se “in considerazione dell’inerzia dell’Uits” non sia opportuno emanare dall’alto protocolli sanitari che consentano la ripresa delle attività dei Tsn -, la ricostruzione degli eventi è decisamente polemica.

Sono due i capitoli su cui Prisco attacca. L’interrogazione ovviamente si incentra sul nuovo statuto dell’Uits e sulla mancata convocazione dell’assemblea elettiva nonostante la richiesta ufficiale dei presidenti. Nel momento in cui Rugiero si è insediato, scrive Prisco, il Coni aveva già approvato gli interventi richiesti e li aveva sottoposti all’attenzione del governo. Il commissario ha “in modo autonomo e unilaterale” formulato ulteriori modifiche scavalcando l’assemblea. E al momento non ha fornito riscontro alla richiesta di convocare le elezioni entro inizio novembre. “In sintesi” scrive Prisco “un commissario, nominato dal ministro della Difesa e sottoposto al suo controllo, avrebbe sospeso le elezioni per la nomina del presidente dell’Unione […] e avrebbe formulato, in modo unilaterale e in violazione delle previsioni statutarie vigenti, ulteriori modifiche a uno statuto già approvato dal Coni e in attesa dell’approvazione finale”.

Sulla vicenda hanno chiesto chiarimenti anche la Lega, al Senato e alla Camera, e Meinhard Durnwalder del Südtiroler Volkspartei. Anche se altre vicende premono, è l’ora che il governo risponda.

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