Geco Rifle .22 Lr, bolt action polivalente

Geco Rifle .22 Lr

Geco Rifle .22 Lr è importata da Ruag Ammotec Italia ed è un’economica cartuccia .22 Long rifle ottimizzata per le carabine a otturatore girevole-scorrevole. Molto morbida allo sparo, si è dimostrata utilizzabile anche in armi semiautomatiche lunghe e corte.

L’offerta di Geco

La linea rosso-nera Geco di munizioni a percussione anulare è attualmente formata da due sole versioni calibro .22 Long Rifle, la Semi-Auto da noi provata con ampia soddisfazione (vedi Armi Magazine aprile 2018), e la Rifle oggetto del presente articolo. Sono proposte “risparmiose”, di costo inferiore alla più economica delle cartucce recanti il prestigioso marchio Rws, ma non per questo vanno sottovalutate o, peggio, disdegnate.

Le “ventidue” Geco e Rws escono dalla medesima fabbrica Ruag, quella bavarese di Fürth, e probabilmente non sbaglieremmo ad affermare che le rossonere Rifle siano parenti strette, un po’ meno selezionate, delle nero-oro Rws Club, più costose del 30%.

Dal 2017 l’importatore italiano dell’amplissima gamma di prodotti Ruag, ricomprendente – oltre a Geco e Rws – altri marchi storici quanto prestigiosi come Norma e Rottweil, è la Ruag Ammotec Italia di Cazzago San Martino (Bs).

Esame visuale della Geco Rifle .22 Lr

Nei limiti di un modesto campione – svariate confezioni da cinquanta colpi, di cui tre smontati per analizzarne i componenti – abbiamo esaminato l’aspetto e la costanza produttiva delle munizioni Geco Rifle, con palla di piombo nudo a punta arrotondata da 40 grani/2,59 grammi.

Per valutarne le prestazioni velocitarie e energetiche ci siamo avvalsi sia di una pistola semiautomatica High Standard Supermatic Trophy con canna da 140 mm, sia di una carabina Anschütz 1416 a otturatore scorrevole e manubrio girevole, dotata di una canna da 580 mm particolarmente performante sotto l’aspetto della resa velocitaria.

Per il test di precisione a 50 metri abbiamo invece usato, come sempre in questa serie di articoli, un’altra carabina bolt action, la diffusissima Cz E 452-2ZKm con canna da 630 mm. Accuratizzata nello scatto, corredata di ottica Hawke Vantage Ir Ao 3-9×40 e solidamente piazzata in appoggio antero-posteriore, pur non essendo un’arma da competizione costituisce un valido strumento di prova per le munizioni calibro .22.

Palle di elevata qualità

Le confezioni forniteci dalla sezione di Rapallo (Ge) del Tiro a segno nazionale recano il numero di lotto 49OM1 che, salvo nostri errori di decodifica, corrisponde alla data di produzione del 9 maggio 2017. Nonostante il basso prezzo (5 euro a scatola), le G.R. hanno superato senza difficoltà il nostro consueto esame visivo.

Lo stampaggio della palla è di elevata qualità; così pure, l’accoppiamento coi bossoli è privo di sbavature e di qualsiasi gioco, nonostante che le palle abbiamo mostrato una resistenza allo sbossolamento inferiore al consueto.

A 20 euro alla scatola, queste sarebbero caratteristiche del tutto normali, ma in una cartuccia quattro volte meno costosa esse diventano tutt’altro che banali e meritano una nota di plauso.

Non ci stanchiamo di evidenziare, infatti, che la corretta giunzione palla/bossolo rappresenta un elemento importante di valutazione in ogni tipo di munizionamento, e riveste una particolare valenza nelle cartucce a percussione anulare, soprattutto per i caricamenti destinati al tiro di precisione o a essere “strapazzati” da armi semiautomatiche.

Prova a fuoco

Allo sparo le Geco Rifle sono risultate molto morbide, soprattutto in arma corta; tale sensazione è poi stata avvalorata dalle verifiche cronografiche, effettuate presso il Tiro a segno di Rapallo con temperatura di 22° C.

Indichiamo sempre la temperatura ambientale, perché può influenzare i risultati in maniera significativa: di regola a temperature più alte corrispondono aumenti pressori e velocitari, soprattutto con propellenti di non recente formulazione. I valori di velocità ed energia sono stati di 271,1 metri al secondo e 9,81 Kgm in pistola, e di 322,1 m/s e 13,84 Kgm in carabina.

Più che discreta, in rapporto al prezzo, la costanza velocitaria, con una deviazione standard di 7,72 m/s nella High Standard Trophy e di 6,72 m/s nell’Anschütz 1416; ampio, però, lo scarto massimo (in sigla Es, Extreme Spread), misurato in 22 m/s in entrambe le armi.

Il calo prestazionale in arma corta è superiore alla media, e ciò spiega sia l’elevata docilità da noi apprezzata nelle varie pistole (High Standard Trophy, Pardini Sp, Beretta 98 Fs con conversione .22 Lr originale, Cz 75 Kadet) in cui abbiamo saggiato la G.R., sia gli inceppamenti – peraltro sporadici – ottenuti con esse.

Le incomplete alimentazioni più frequenti (tre casi su 100 colpi sparati) si sono registrate con la schizzinosa H-S Trophy. Non possiamo certo lamentarci di ciò col fabbricante: sulla scatola c’è o non c’é scritto, a caratteri maiuscoli, “Optimized for bolt-action rifles”? Non particolarmente pulita la combustione, a giudicare dall’aspetto dei bossoli di risulta delle varie armi da noi utilizzate e dalle tracce lasciate sulla faccia dell’otturatore della Cz 452; comunque nulla di grave, basta un po’ di pulizia per rimuovere i residui di sparo prodotti dal lubrificante ceroso e dal binomio innesco/polvere.

La prova di precisione

Veniamo ora alla prova di precisione a 50 metri, effettuata a 22° C in una giornata estiva con luce buona e costante, e vento lieve. La media di sei rosate di cinque colpi ciascuna è stata di 22,118 mm misurati da centro a centro dei due fori più lontani, pari a 1,522 minuti d’angolo.

Si noti, nella nostra foto, la frequente presenza di 3-4 colpi molto ben raggruppati, e di uno o due un po’ più distanti. È una prestazione alquanto ordinaria, ma che resta ampiamente sfruttabile per il tiro di allenamento o divertimento in carabina anche oltre i tradizionali 50 metri, e pure per gare di minore importanza con la pistola a 25 metri.

Conclusioni

Al solito, le nostre valutazioni non possono prescindere dal prezzo della munizione: sarebbe ovviamente iniquo applicare alla Geco Rifle (costo unitario 0,10 euro) il medesimo metro di giudizio utilizzato – giusto per stare in casa Ruag – per la prestigiosa Rws R 100 (costo unitario 0,44 euro).

Con questa premessa possiamo dire che la G.R. ci è piaciuta, e vale senza dubbio il suo prezzo. Per il tipo di lubrificante adottato non la raccomanderemmo per un impiego rude “sul campo”, per il quale, del resto, non è stata concepita. Invece, il docile comportamento allo sparo la rende particolarmente adatta all’uso in poligono, e la velocità prossima ai 320 m/s è per noi ideale per il tiro di carabina libera a terra o “tre posizioni”.

Inoltre, all’atto pratico si è dimostrata sufficientemente compatibile con varie armi semiautomatiche corte e lunghe, nonostante il modesto impulso di rinculo.

Le velocità rilevate della Geco Rifle .22 Lr

High Standard Trophy – canna 140 mm

Anschütz 1416 – canna 580 mm

V2,5 = 271,1 m/s

V2,5 = 322,1 m/s

E2,5 = 9,81 Kgm

E2,5 = 13,84 Kgm

Sd = 7,72 m/s

Sd = 6,72 m/s

Es = 22 m/s

Es = 22 m/s

Pf = 35,93

Pf = 42,69


La prova delle Geco Rifle .22 Lr è stata publbicata nel numero di novembre 2020 di
Armi Magazine.