Pardini Fr22 cal. .22 Lr, carabina modulare

Evoluzione della carabina ad aria già vincitrice dell’oro olimpico a Rio, la Fr22 è la nuovissima proposta di Pardini Armi per le specialità accademiche a 50 metri del Tiro a segno. La sua modularità è pensata per fornire un vantaggio competitivo nella disciplina principe, più difficile e spettacolare: quella delle tre posizioni.

“Con la Fr22 ho coronato un progetto che coltivavo da tanto“. A parlare così è Giampiero Pardini che, rinfrancato dal successo della sua carabina ad aria, già nel 2016 abbozza un primo progetto per il tiro a 50 metri. I tempi sono maturi ma il carico di lavoro che insiste sulla piccola azienda – frenata dalle lungaggini della burocrazia nella sua aspirazione all’espansione – fa sempre mancare l’opportunità della messa a punto finale e dell’industrializzazione dell’idea. Sarà il lockdown, con la sospensione che ha imposto l’anno scorso a tutta la nazione, a fornire quella pausa necessaria a finalizzare i disegni e passare alla fase esecutiva. Il know how era già presente in azienda: da una parte, quello accumulato con la carabina ad aria; dall’altra quello ormai più che decennale sviluppato con le pistole impiegate nelle discipline a 25 e 50 metri. Accanto a questo mix si rendeva necessaria l’elaborazione di un progetto innovativo, che fornisse quel quid in più volto a giustificare una supremazia concettuale e tecnologica che un’arma Pardini deve inevitabilmente portarsi dietro.

La Fr22 in calibro .22 Lr è la nuovissima proposta di Pardini Armi per le specialità accademiche a 50 metri, in particolare per la specialità delle tre posizioni

Le specialità di tiro a 50 metri hanno subìto in tempi recenti alcune modifiche normative che hanno portato a concentrare tutta l’attenzione sulla specialità delle tre posizioni. I colpi di gara sono seguiti da una finale in cui gli atleti si confrontano tra loro in una successione serrata di colpi, con rapide transizioni tra le diverse posizioni di tiro: sette minuti tra la posizione in ginocchio e quella a terra, nove per il successivo passaggio alla posizione in piedi. “In gara conta meno – ci ha detto Petra Zublasing, atleta di punta della nazionale italiana che già ha sposato il progetto Fr22 – ma in finale essere rapidi è fondamentale. L’atleta, già sotto stress, è sospeso in un sottile equilibrio: se accelera nel cambiare l’assetto dell’arma per avere più colpi di prova aumenta il battito cardiaco, se procede con più calma per non affannarsi ha pochi colpi di prova per giocarsi la finale”. Insomma, per preparare l’arma e prendere confidenza con la posizione ci vuole tempo, e tutto ciò che serve a risparmiarne è apprezzato.

 

L’idea

Il sistema di scatto, a due tempi, fornisce un ampio intervallo di regolazioni. Mantiene il funzionamento a leva singola del sistema Pardini

L’idea di Pardini è stata quindi quella di realizzare un’arma dalla calciatura scomponibile con la parte posteriore amovibile così da consentire in un unico momento la rimozione di impugnatura, poggiaguancia e calciolo. Restano da modificare tunnel e diottra, certo, resta da sostituire il poggiamano con l’hand-rest, quando necessario, ma poter sostituire tutta la parte posteriore della calciatura con un blocco predisposto espressamente con i settaggi specifici per la singola posizione di tiro è un vantaggio indiscutibile per l’atleta. Con la Fr22, Pardini è riuscito nell’intento e Zublasing lo definisce un “sistema amico del tiratore” che consente di evitare qualsiasi compromesso e fa sì che non sia l’atleta a doversi adattare allo strumento quanto il contrario. Così il tiratore può concentrarsi sulla prestazione. Volete un riscontro? A darcelo è proprio la tiratrice azzurra, che riesce a cambiare assetto alla sua Fr22 in una trentina di secondi contro i tre minuti e mezzo di cui necessita con l’arma che ha portato alle ultime competizioni internazionali.

 

Modularità è la parola d’ordine

La calciatura è macchinata da barre di alluminio aeronautico (ergal), successivamente sottoposta a trattamento di ossidazione anodica. Sulla parte superiore del componente è presente la slitta a cui ancorare la diottra

La calciatura della Fr22 è concettualmente identica a quella della Gpr1: comuni sono la disposizione dei comandi per la regolazione dello scatto e la metodica di regolazione dei componenti. Non varia troppo neppure l’estetica, arricchita dai tre baffi (in bianco sul nero dell’anodizzazione) che ormai sono diventati il marchio di fabbrica Pardini. È realizzata in lega di alluminio (ergal 7075) e fornisce la massima flessibilità nella regolazione del baricentro; opportuni contrappesi possono essere applicati all’asta poggiamano e alloggiati al suo interno, così come possono essere avvitati al poggiaguancia, al portatunnel e ai rialzi dello stesso tunnel e della diottra. Insomma, chi arriva dalla Gpr1 troverà lo stesso family feeling che rende certamente più vantaggioso il passaggio da una specialità all’altra. La seconda caratteristica che contraddistingue la Fr22 è la canna. Realizzata per deformazione plastica (la cosiddetta bottonatura), all’interno dell’azienda, presenta otto righe destrorse e una lunghezza sensibilmente inferiore a quelle di gran parte della concorrenza: 620 mm. In questo modo il baricentro dell’arma risulta essere molto più arretrato. In volata presenta la consueta conicità. Il trattamento finale dell’acciaio è sempre quello criogenico che prevede il raffreddamento a -197° così da favorire la distensione degli atomi e la precisione. L’importante componente è legato alla calciatura propriamente detta con un sistema “a cravatta” tramite due ponti che vanno a serrarlo nella sua parte mediana; tra l’ergal della calciatura e l’acciaio della canna sono frapposti degli anelli O-ring che tendono a normalizzare le vibrazioni riducendo la percezione del rinculo; quello del calibro .22 Lr è ovviamente modesto ma rappresenta comunque una componente importante alla voce comfort di tiro. Innovativo è anche lo scatto, a una sola leva come da tradizione Pardini, che consente margini di regolazione quanto mai ampi. La sua configurazione permette di regolare la pressione di sgancio tra circa 70 e 250 grammi. La semplicità concettuale del sistema facilita tutte le operazioni di registrazione garantendo un trigger time estremamente contenuto. Le caratteristiche del sistema sono originali al punto che è stato possibile brevettarne il disegno. L’otturatore risulta essere particolarmente arretrato così da facilitare l’incameramento della cartuccia senza dover muovere il gomito dalla miglior posizione di tiro. A prescindere dalla complessione fisica del tiratore. La finitura dell’arma prevede l’ossidazione anodica per le parti in ergal (calciatura) e una classica brunitura lucida per quelle in acciaio (canna e componentistica meccanica). L’otturatore è in acciaio al carbonio con un riporto in cromo duro che gli conferisce una peculiare lucentezza. Tutta la viteria, così come i contrappesi, sono in acciaio inox lasciati al naturale.

 

Da una posizione all’altra

Il vincolo meccanico tra le due sezioni dell’impugnatura è reso possibile da uno spinotto filettato; questo blocca il pattino presente sulla parte posteriore della calciatura alla slitta creata sulla parte anteriore

Ma come funziona in concreto la calciatura modulare della Pardini Fr22 cal. .22 Lr? Chiave del sistema è uno spinotto filettato che va a creare il vincolo meccanico tra la parte posteriore della calciatura e quella anteriore. Una volta estratto lo spinotto, il pattino ricavato sulla pala del calcio va a impegnare la slitta dell’asta in battuta. Riavvitato lo spinotto – grazie alle ridottissime tolleranze di lavorazione – la calciatura torna a essere un blocco rigido. L’atleta che provvederà all’acquisto di tre calci differenti potrà quindi ottimizzare i settaggi per le diverse posizioni di tiro. L’azienda provvede infatti alla vendita di tutti i componenti sia singolarmente sia in kit per permettere a chiunque di crearsi il proprio sistema ottimale d’arma. “Con la Fr22 non abbiamo pensato solo ai campioni. I migliori sparano con qualsiasi strumento gli si dia in mano ma certamente con la FrR22 potranno guadagnare quei decimi necessari alla loro crescita. Prevedo che ad avvantaggiarsi di questo sistema saranno però anche tanti agonisti che magari non gareggiano per una carta olimpica; anzi, saranno proprio loro che ne trarranno i vantaggi apparentemente più importanti. Per progredire è necessario innovare e la Pardini Armi è qui per dare qualcosa a questo sport, a cui è indissolubilmente legata da oltre 40 anni». Queste le parole di Giampiero Pardini. Attendiamo di vedere le Fr22 sulle linee di tiro per capire se anche stavolta la sua idea rappresenta un punto di svolta. Le premesse ci sono tutte.

 

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Pardini Fr22 cal. .22 Lr

Produttore: Pardini Armi, tel. 0584 90121, www.pardini.it

Modello: Fr22

Tipologia: carabina bolt action

Azione: a colpo singolo

Calibro: .22 Lr

Peso: 6.000 g

Calcio: 680 mm

Lunghezza canna: 620 mm

Rigatura della canna: 8D x 406,4 mm

Diametro canna: 24 mm

Scatto: regolabile, 70-250 g

Sicura: indicatore di percussore armato

Materiali: calcio in ergal, acciai speciali

Finiture: ossidazione anodica per il calcio, brunitura per le parti in metallo, otturatore cromato

Dimensione impugnatura: S-M-L (Rh); M (Lh)

Prezzo: a partire da 5.130 euro