Proroga del porto d’armi, novità dal ministero

proroga del porto d'armi: palazzo del viminale, sede del ministero dell'Interno
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Nuova circolare del ministero sulla proroga del porto d’armi. Le licenze scadute tra il 31 gennaio e il 31 luglio 2020 dureranno fino al 13 gennaio 2021, novanta giorni dopo la fine dello stato d’emergenza.

Con una circolare diffusa nella giornata di ieri il ministero dell’Interno ha formalmente adeguato il periodo di proroga del porto d’armi al prolungamento dello stato di emergenza. Il provvedimento riguarda le licenze scadute tra il 31 gennaio e il 31 luglio. Si avvicinava infatti la prima scadenza della proroga, fissata al 29 ottobre.

Appariva necessario prendere atto che era inadeguato contare i novanta giorni dalla fine originaria dello stato di emergenza, nel frattempo slittata dal 31 luglio al 15 ottobre 2020. Si è quindi deciso (a ragion veduta) di mantenere la coincidenza fra questi eventi. Pertanto si riconteggiano i novanta giorni dalla nuova scadenza dello stato di emergenza. Si arriva in tal modo al 13 gennaio 2021. La data viene espressa nella circolare, pagina 4, e appare incontestabile: non serve alcun conteggio perché è il ministero a prevederla.

Viene del pari adeguata al 31 dicembre 2020 la proroga della durata dei documenti di identità scaduti nel medesimo periodo sopra indicato. Fra questi rientrano i libretti personali del porto d’armi e quelli delle guardie particolari giurate. Nel confermare tutti gli altri atti di indirizzo, trai i quali la scadenza di numerosi termini verso la metà di settembre 2020, il ministero concede respiro ai numerosi organi periferici che non sono ancora riusciti a smaltire l’arretrato. Parimenti tanti appassionati potranno continuare le loro attività di tiro senza patemi d’animo, almeno fino alla prossima scadenza. Che dovrebbe essere definitiva: con l’attuale assetto normativo lo stato di emergenza non può più essere prorogato.

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