The Piat: esce un nuovo libro sulle armi anticarro

The Piat esce un nuovo libro sulle armi anticarro

Matthew Moss firma The Piat, il libro dedicato a una delle più note armi anticarro dell’esercito inglese.

The Piat, semplicemente così: sta per projector infantry anti-tank la sigla che titola il nuovo libro di Matthew Moss (Osprey Publishing) sulle armi anticarro nella seconda guerra mondiale. Il Piat, proietto anticarro per fanteria, fu inventato nel 1942: le truppe inglesi e del Commonwealth avevano bisogno di un’arma che sostituisse il Boys, rivelatosi inadeguato contro i pesanti carri tedeschi. Chiamato Churchill’s Toyshop, il negozio di giocattoli di Churchill, durante le fasi dello sviluppo segreto, il Piat era noto per la tipica caratteristica di funzionamento. Non era infatti un lanciarazzi, ma una sorta di mortaio spigot. Tra i punti deboli si contavano la portata ridotta e la difficoltà di caricamento manuale. Le truppe, si legge nella quarta di copertina, dovevano avere nervi d’acciaio per avvicinarsi a 50 piedi (15 metri) dai nemici. Almeno sei Victoria Cross, le onorificenze assegnate per il valore di fronte al nemico, premiarono l’utilizzo del Piat.

L’arma rimase in servizio anche dopo il 1945, impiegata nella guerra civile greca, nel conflitto arabo-israeliano e nella guerra di Corea. Alan Gilliland e Adam Hook firmano le illustrazioni che documentano storia, sviluppo e distribuzione del Piat. The Piat è acquistabile sul sito di Osprey Publishing (11,19 sterline l’ebook, 13,99 sterline la brossura) e su Amazon (12,74 dollari la versione per Kindle, 22 dollari la brossura).

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