Zev Technologies OZ9 Compact, tecnologica da difesa

Zev Technologies OZ9 Compact, tecnologica da difesa

Zev Technologies OZ9 Compact è la versione compatta della standard lanciata qualche anno fa: canna e carrello sono più corti per un porto agevolato, ma resta confermata la modularità.

Le Zev disponibili da noi

In Italia, grazie all’importatore ufficiale Bignami, sono oggi disponibili sei modelli, suddivisi in Standard, che abbiamo provato nel numero di marzo 2020 (con canna nera o bronze, entrambe anche in versione Fto con volata filettata); la Competition (classificata sportiva, con canna da 5,3”, cioè 135 mm); e la Compact, oggetto di questa prova.

Tutti i modelli hanno il fusto di colore nero, ma negli Usa sono disponibili anche altri colori, per diversi abbinamenti cromatici.

Primo approccio

A un primo esame visivo, notiamo che la Compact ha perso rispetto alla Standard le belle asole di alleggerimento ricavate nel carrello che consentivano di vedere la canna lavorata e alleggerivano il carrello stesso.

Evidentemente l’accorciamento di canna e carrello ha reso inutili i tagli di peso ottenuti con le aperture nella Standard. Per il resto sembra una versione in scala della Standard: abbiamo la minigonna al vano del caricatore, le parti con uno zigrino molto fitto e grippante nelle aree dove poggiano le dita e l’elsa maggiorata. Sono tutte caratteristiche di una pistola destinata a sparare in condizioni anche difficili, probabilmente con mani sudate e tremanti.

Cuore d’acciaio

Per approfondire la conoscenza di questa pistola bisogna però smontarla, procedendo come con una Glock, e cioè abbassando le due levette ai lati del fusto che consentono così al gruppo canna-carrello di sfilarsi: arriviamo così al cuore della famiglia OZ9, lo steel receiver (com’è stato battezzato in azienda), costruito in acciaio inossidabile 4140 appunto: il telaio incorpora il gruppo di scatto e il dust cover con la slitta Picatinny (che conserva la stessa lunghezza anche nella versione ridotta) ed è fissato da un perno passante al fusto polimerico, che in questo modo diventa un guscio protettivo, facilmente acquistabile anche in Rete.

Fusto a scelta

Poiché il numero di serie è impresso solo sul telaio, l’impugnatura della OZ9 Compact diviene un semplice oggetto polimerico, acquistabile senza alcun obbligo di denuncia e sostituibile con altri di colore diverso (desert o grigio). Tutte le impugnature di Zev hanno un angolo di 18° e ricordano quello naturale delle Government 1911, universalmente considerato tra i migliori al mondo per un’arma corta. Ne conseguono un bilanciamento e un comfort ottimali.

Carrello e canna

Il carrello in acciaio inox della OZ9 Compact è realizzato da una singola billetta di acciaio inossidabile 17-4; i progettisti hanno adottato tolleranze ridotte per una maggior costanza di riposizionamento della canna e in un’accresciuta precisione. Gli intrecci di linee ricavati sulla parte superiore del carrello conferiscono all’arma un aspetto futuristico che ci piace molto.

Il carrello ospita il sistema per il montaggio di un punto rosso. E’ coperto da una piastrina quando si preferisce utilizzare la tacca di mira che resta montata.

Anche la canna da 102 mm (114 mm nella standard) è caratterizzata da tolleranze estremamente ridotte; è realizzata in acciaio inossidabile al cromo pre-temprato (416R), una tipologia originariamente progettata per l’uso nelle carabine sportive.

La prova a fuoco

Abbiamo portato la Zev Technologies OZ9 Compact alla linea di tiro interna di Bignami, utilizzando munizioni Magtech con palla da 124 grani. Come la sorella maggiore, anche la versione compatta ha macinato colpi senza indecisioni, ma offrendo un’inattesa controllabilità.

Ci aspettavamo fosse inferiore rispetto alla full size, ma alla fine la differenza non c’è parsa particolarmente rilevante.

La prova completa della Zev Technologies OZ9 Compact è pubblicata nel numero di novembre 2020 di Armi Magazinein edicola dal 20 ottobre.