Quattro deputati del Partito democratico hanno presentato un’interrogazione con la quale al governo Meloni chiedono chiarimenti sul numero delle armi in Italia e sull’efficacia dei controlli.
Per il Partito democratico in Italia le armi, «legali o meno», circolano «con troppa disinvoltura»: sulla base di quest’assunto, dopo l’ultimo episodio di cronaca (mentre camminava in via della Giuliana, a Roma, una donna è rimasta ferita da un proiettile sparato con un’arma ad aria compressa) i deputati Eleonora Evi, Patrizia Prestipino, Debora Serracchiani e Matteo Mauri hanno presentato un’interrogazione con la quale chiedono al ministero dell’Interno «quante sono davvero le armi» nel territorio nazionale, «chi le detiene» e quali sono i controlli effettivi.
Il Pd, infatti, ritiene «anomala» la crescita delle licenze di porto d’armi sportivo e uso caccia, visto che i dati forniti dalle Regioni e dalle federazioni evidenziano un «calo netto dei praticanti reali». Per Eleonora Evi «questi numeri non tornano: pertanto il governo Meloni ha il dovere di spiegarli al parlamento».
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