Meloni a Gardone per i 500 anni di Beretta

Meloni a Gardone per i 500 anni di Beretta

Giorgia Meloni, i ministri Lollobrigida e Calderone e il sottosegretario Matteo Perego di Cremnago sono saliti a Gardone Val Trompia (Bs) per partecipare alla giornata di celebrazioni per i 500 anni di Beretta.

Insieme a Marina Calderone e a Francesco Lollobrigida, ministri del Lavoro e dell’Agricoltura, e a Matteo Perego di Cremnago, sottosegretario alla Difesa, Giorgia Meloni è salita a Gardone Val Trompia per partecipare alla giornata di celebrazioni per i 500 anni di Beretta.

Guidata da Pietro, Franco e Carlo Gussalli Beretta e dall’amministratore delegato Carlo Ferlito, la presidente del consiglio e le altre autorità, anche locali, hanno visitato in forma privata gli stabilimenti produttivi dell’azienda e hanno inaugurato l’Innovation Habitat, il nuovo spazio dedicato ai progetti di ricerca e sviluppo e alle trasformazioni digitali; a seguire, sopra il campo sportivo dell’oratorio sono passate due volte le Frecce tricolori.

Franco Gussalli Beretta: gratitudine e umiltà

Dopo «quindici generazioni siamo ancora qui, a Gardone Val Trompia» ha commentato Franco Gussalli Beretta, «fedeli alla nostra eredità, orgogliosamente italiani e legati alla valle e alla sua gente, ma con lo sguardo rivolto al mondo e al futuro».

Dopo cinque secoli «quella passione che ci animava allora brucia ancora oggi, non solo nella nostra famiglia, ma in tutte le persone che hanno lavorato per rendere quest’azienda un marchio di fama mondiale e un’azienda manifatturiera all’avanguardia».

Per Franco Gussalli Beretta «generazioni di tecnici, operai, progettisti, imprenditori e artigiani hanno costruito un vero e proprio ecosistema della Val Trompia, carico di un patrimonio di conoscenze che ancora oggi rende [questo luogo] conosciuto ben oltre i confini italiani».

All’anniversario Beretta guarda «con gratitudine, ma anche con umiltà»: cinque secoli di storia «non ci rendono migliori di altri, semmai ci ricordano quanto sia facile disperdere ciò che è stato costruito e quanto impegno serva per conservarlo. Molto prima di noi qualcun altro ha avuto cura di questa azienda, molto dopo di noi qualcun altro ne avrà ancora. Noi siamo semplicemente una tappa di questa lunga storia».

Per celebrare l’anniversario nel modo migliore è necessario «continuare a fare il nostro lavoro con serietà e rispetto, custodendo quanto abbiamo appreso dai nostri avi, rendendolo contemporaneo e guardando al futuro, con la consapevolezza che ciò che costruiamo oggi non appartiene soltanto a noi, ma anche a chi verrà dopo».

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