Beretta finanzia il restauro del Salone d’onore di Palazzo Averoldi

Beretta finanzia il restauro del Salone d’onore di Palazzo Averoldi

Nell’ambito delle iniziative che culmineranno nel centenario del Rotary Club Brescia, Beretta ha deciso di finanziare il restauro del Salone d’onore di Palazzo Averoldi, la cui costruzione risale al 1544.

Esiste più di un legame tra Beretta e il Rotary Club Brescia, di cui Pietro Beretta (1870-1957) fu uno dei fondatori e che nel 1927 festeggerà un secolo di vita: pertanto, all’interno del percorso d’iniziative che culmineranno nel centenario, i vertici dell’azienda hanno deciso di finanziare il restauro del Salone d’onore di Palazzo Averoldi (XVI secolo, oggi di proprietà della Fondazione Casa di Dio), presentato alla città nella giornata di ieri.

Al restauro, condotto dallo Studio Marchetti e Fontanini con lo Studio Abeni e Guerra, ha lavorato una squadra di otto persone. Insieme alla proprietà, la Fondazione Tassara ha invece finanziato il recupero di una parte della Sala Cinese, affidato alla restauratrice Carlotta Fasser.

Il Salone d’Onore è un ambiente monumentale del piano nobile legato al nome del pittore Giuseppe Manfredini. La decorazione neoclassica trasforma pareti e volta in una grande architettura illusionistica: finti loggiati, colonne e lesene con capitelli corinzi, nicchie con statue all’antica, fregi con putti e festoni amplificano visivamente lo spazio della sala. Al centro della volta l’architettura dipinta sembra aprirsi per lasciare spazio alla grande scena della Gloria militare di Giovanni Battista Chizzola, celebrazione dell’impresa militare dell’antenato della famiglia che alla fine del Settecento promosse il rinnovamento del palazzo.

Ferlito: una storia lunga è responsabilità

«Il legame tra Beretta e il Rotary bresciano nasce quasi cento anni fa» commenta Carlo Ferlito, ceo e general manager di Beretta e presidente della commissione centenario del Rotary Club Brescia, «ed è continuato nel tempo attraverso persone e generazioni diverse. Per questo c’è sembrato naturale contribuire al recupero di un luogo che appartiene alla storia della città. C’è poi una coincidenza che rende questo momento ancora più significativo: Beretta celebra cinquecento anni, il Rotary Brescia si avvicina ai suoi cento e Fondazione Casa di Dio, proprietaria di Palazzo Averoldi, ha una storia che risale a quasi quattro secoli e mezzo fa. [Sono] realtà molto diverse, ma unite da una stessa idea: una storia lunga acquista davvero valore quando non semplicemente la si celebra, ma [la si fa diventare] responsabilità verso ciò che viene dopo».

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