Il divieto d’impiegare il piombo si limiterà alle munizioni spezzate, per le quali le deroghe saranno pochissime.
Le munizioni a palla singola restano escluse dalla nuova bozza alla quale sta lavorando la Commissione europea, che però per quelle spezzate ha intenzione di giungere all’eliminazione totale del piombo: lo rivela Ab, una delle associazioni che rappresentano i gestori delle aziende faunistico-venatorie italiane, dopo aver preso visione del documento nel corso dello World forum on the future of sport shooting activities.
Una volta approvato il nuovo regolamento, la Commissione europea ha intenzione di far scattare il divieto con tempistiche diverse per la caccia e per il tiro sportivo all’aperto, rispettivamente tre e cinque anni; saranno possibili deroghe soltanto per gli impianti che garantiranno l’impiego di sistemi certificati per il recupero integrale del piombo.
Il testo non è ancora definitivo: la bozza è ora al vaglio del comitato Reach, che dopo averla esaminata e commentata la invierà di nuovo alla Commissione; non si può escludere – dipende dalla qualifica formale assunta dal provvedimento – un passaggio anche dall’aula del parlamento europeo.
Le associazioni di settore sono preoccupate, perché «le alternative al piombo non hanno ancora raggiunto standard soddisfacenti: i materiali sostitutivi presentano criticità in termini sia di performance balistiche sia di costi di produzione, che ricadrebbero inevitabilmente sull’utente finale».
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