Il Corriere della Sera dà conto della lettera con cui Beretta Holding ha notificato al consiglio d’amministrazione di Ruger la possibilità di un’offerta pubblica d’acquisto che faccia salire al 30% la sua partecipazione nella società.
Già azionista al 9,95%, Beretta Holding punta a portare al 30% la propria partecipazione in Ruger: lo rivela Francesco Bertolino, giornalista del Corriere della Sera, che dà conto della lettera ufficiale con cui il consiglio d’amministrazione è venuto a sapere della possibilità di un’offerta pubblica d’acquisto del 20% del capitale, a 44,80 dollari per azione.
Perché l’operazione vada a buon fine, il consiglio d’amministrazione di Ruger dovrebbe però rinunciare al meccanismo antiscalata, quello che prevede che qualora Beretta Holding superi la soglia del 10% sia possibile emettere nuove azioni, acquistabili a metà prezzo, in favore degli altri soci. L’obiettivo è chiaro: «diluire la partecipazione di Beretta e rendere più onerosa un’eventuale scalata».
Il Corriere segnala che Ruger sta attraversando «un periodi di difficoltà»: i ricavi, che nel 2021 ammontavano a 730 milioni, nel 2024 sono scesi a 535 milioni; nello stesso periodo a Wall Street il titolo ha perso quasi il 50%, ed è scivolato a 690 milioni di capitalizzazione.
Bertolino scrive che «la caduta di Borsa sarebbe stata anche peggiore» se non fosse stato «per l’ingresso di Beretta», scenario «che ha alimentato le voci di una scalata» che però dall’Italia al momento si continua a escludere.
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