Nel mese che ha preceduto le elezioni di metà mandato il numero di background check richiesti in America è tornato al di sotto di quello del 2025.
Nel mese d’ottobre le richieste di background check avevano rallentato, quasi come se si stesse aspettando di capire se davvero stava arrivando l’onda blu, il trionfo dei democratici nelle elezioni che cadevano a metà del secondo mandato di Donald Trump: interessanti saranno i numeri che caratterizzeranno l’ultimo bimestre del 2026, nel quale l’America ormai conosce la nuova composizione del parlamento.
A ottobre s’è registrato, per la prima volta da maggio, un dato in controtendenza: si scende di nuovo al di sotto dello stesso mese del 2025, e per trovare un valore più basso (ogni cosa è sempre relativa: si tratta sempre di 2.221.553 richieste) bisogna tornare al 2018.
Sono circa 21 milioni e mezzo (21.652.247) le domande ricevute dall’Fbi nei primi dieci mesi dell’anno; nel 2025, rispetto al quale il calo è quasi impercettibile (-0,37%), si chiuse poco sopra i 26 milioni. Insieme alla tendenza, lo scarto finale fornirà un’indicazione interessante su ciò che s’attende l’America per il 2027, l’anno che, azzoppato Trump, si chiuderà con l’avvio della campagna per le elezioni presidenziali.
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