A novantott’anni è morto Ennio Mattarelli, olimpionico di fossa olimpica ai Giochi di Tokyo 1964.
Il prodigioso 198/200 gli era valso la medaglia d’oro e un nome eterno nella storia mondiale del tiro a volo: olimpionico a Tokyo nel 1964, Ennio Mattarelli è morto a novantott’anni, compiuti lo scorso 5 agosto. Tre anni prima del trionfo nei Giochi era arrivato il titolo di campione del mondo a Oslo, replicato nel 1969 a San Sebastian.
Eppure, nota la Fitav ricordandolo, Mattarelli era un campione d’umiltà: per la sua autobiografia volle il titolo “Seimila zeri”, «per privilegiare gli insuccessi tiravolistici di una vita in realtà colma di vittorie in ogni ambito».
«È impossibile sintetizzare in una sola definizione» lo ricorda Luciano Rossi, presidente Fitav e Issf, «i tanti ruoli che Mattarelli ha [ricoperto] in modo impeccabile». È stato un olimpionico, «dirigente sportivo, imprenditore, geniale inventore di soluzioni tecniche importanti, protagonista attivissimo di una lunga stagione di rinascita sportiva del nostro Paese». Il suo messaggio continua a essere «un riferimento saldo del nostro operato, la memoria del suo impegno contribuirà ad alimentare la passione sportiva di tutti».
Leggi le news, gli approfondimenti legali e i test di armi e di munizioni sul portale web di Armi Magazine











