Tar Lazio annulla il commissariamento del comitato Uits Lombardia

Tar Lazio annulla il commissariamento del comitato Uits Lombardia
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Il Tar del Lazio conferma quanto già deciso a inizio 2026: non c’erano ragioni perché Walter De Giusti, che regge l’Uits, decidesse per il commissariamento del comitato regionale Lombardia.

Alla base c’è un vizio, di forma, insanabile: agli interessati nessuno aveva comunicato l’avvio del procedimento che avrebbe portato ad annullare il risultato elettorale, e per il Tar del Lazio, che a fine gennaio aveva già sospeso la delibera, tanto basterebbe già di per sé (sentenza 17131/26) per annullare l’atto con cui Walter De Giusti aveva disposto il commissariamento del comitato regionale dell’Uits Lombardia.

A ciò si aggiunge una valutazione sulla sostanza della vicenda: non si è concretizzata nessuna delle tre fattispecie (irregolarità accertate di gestione; gravi violazioni dell’ordinamento sportivo; impossibilità constata di funzionamento) che l’articolo 19 dello statuto dell’Uits considera necessarie per il commissariamento.

Peraltro, anche in caso contrario non si sarebbe ravvisata una motivazione sufficiente: nulla è imputabile alla nuova governance; a ciò si aggiunga che il presidente uscente «aveva ripetutamente fornito i chiarimenti richiesti e trasmesso i documenti sollecitati, e manifestato la propria disponibilità a ulteriori approfondimenti e verifiche».

Il Tar, infine, segnala che lo statuto dell’Uits è chiaro: il potere di controllo sulla legittimità delle elezioni è distinto da quello di scioglimento e commissariamento, «sicché eventuali criticità [relative] alle operazioni elettorali non valgono, di per sé sole, a integrare i presupposti rigorosi richiesti per la misura».

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