Per l’Nra dopo le elezioni di metà mandato il secondo emendamento è «sotto minaccia»

Per l’Nra dopo le elezioni di metà mandato il secondo emendamento è «sotto minaccia»
© John M. Chase / shutterstock

L’Nra si dice pronta a combattere per difendere il secondo emendamento, che dopo le elezioni di metà mandato ritiene a rischio, come i diritti dei possessori di armi.

«È il momento di organizzarsi e di unirsi alla battaglia»: l’Nra, l’associazione che il popolo conosce come la lobby delle armi, non usa toni intermedi per commentare i risultati delle elezioni di metà mandato, che hanno consegnato «la maggioranza del parlamento federale e un numero crescente di Stati» al controllo dei democratici (anzi, «dei progressisti»), scenario definito «una minaccia immediata» per il secondo emendamento e «per i diritti degli americani».

Per l’Nra è l’ora non di rammaricarsi, ma di combattere «in parlamento, nei tribunali e in ogni Stato in cui i diritti sono a rischio», e di capire da subito che c’è «un solo modo per fermare l’agenda radicale», orientata a divieti e restrizioni se non addirittura «a sequestri»: coinvolgere i possessori di armi e «lavorare instancabilmente» perché nel 2028 si riescano a far eleggere politici che sulla questione hanno una posizione precisa.

Il secondo emendamento

«Alla sicurezza di uno Stato libero è necessaria una milizia ben organizzata: il diritto dei cittadini di detenere e portare armi non può essere violato».

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