Decreto sicurezza, odg Verdi-Sinistra: ridurre la diffusione delle armi tra privati

Decreto sicurezza, odg Verdi-Sinistra ridurre la diffusione delle armi tra private - palazzo madama, sede del Senato
© Fabrizio Maffei / shutterstock

Nel corso della discussione del decreto sicurezza l’Alleanza Verdi-Sinistra ha presentato un ordine del giorno col quale vuole impegnare il governo a ridurre la diffusione delle armi tra i privati.

Non ha chance di ottenere voti sufficienti (lo stesso vale per gli emendamenti ostili alla caccia e ai cacciatori), eppure manda un chiaro messaggio politico l’ordine del giorno col quale – lo scenario è la discussione del ddl che converte in legge il decreto sicurezza – i tre senatori dell’Alleanza Verdi-Sinistra chiedono che il parlamento impegni il governo «a promuovere politiche pubbliche orientate [a ridurre] la diffusione delle armi tra i privati e a [costruire] una cultura della sicurezza fondata sulla prevenzione e sulla responsabilità».

Per Avs, infatti, è necessario «evitare che l’accesso alle armi sia percepito quale strumento ordinario di tutela individuale»: una politica efficace «deve avere come priorità la riduzione dei rischi legati alla loro diffusione».

Per raggiungere questo risultato Avs ritiene opportune «iniziative normative e amministrative» che rafforzino «in modo significativo» i controlli su rilascio e rinnovo del porto d’armi, con «verifiche più rigorose e periodiche dei requisitici psicofisici e comportamentali» di chi lo richiede, e «meccanismi di monitoraggio più stringenti», che passino anche da un’integrazione «più efficace» delle banche dati sanitarie con quelle della polizia.

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