Il freno di bocca per la Smith & Wesson Performance Center M&P M2.0 (anche Metal)

Il freno di bocca per la Smith & Wesson Performance Center M&P M2.0 (anche Metal)
(foto Smith & Wesson)

La Smith & Wesson ha dotato del freno di bocca Strike Industries la pistola semiautomatica full size Performance Center M&P M2.0, nella versione sia polimerica sia – si chiama Metal – col fusto in alluminio aeronautico.

Sono i giorni del freno di bocca: non è stata solo la Sig Sauer a declinare due pistole già a catalogo, la P211 e la P365 Fuse, in una variante fornita di serie di questo dispositivo; lo stesso ha fatto la Smith & Wesson, che poche ore fa ha annunciato una mossa analoga (niente aggiunta però al nome) per la striker fired Performance Center M&P M2.0, sia la polimerica sia la Metal, quella col fusto in alluminio aeronautico.

Finalizzato a ridurre rilevamento e rinculo e a facilitare il secondo colpo, il freno di bocca prescelto è uno di quelli a marchio Strike Industries: così si chiude la canna di 4,87” (124 millimetri, passo di rigatura 1:10”; è del tipo fluted spiralizzata, con finitura rame per la polimerica e oro per la Metal), che porta la lunghezza complessiva a 213 millimetri (il peso sale da 780 a 835 grammi quando si passa all’alluminio), misura tipica di una full size.

Anche in questa variante la Smith & Wesson mantiene la finitura Armornite, il design ClearSight Cut (impedisce che i gas facciano appannare il red dot, facilmente installabile: si tratta infatti di un’arma optic ready) e il grilletto flat. Sono quattro i caricatori disponibili, due di 17 e due di 23 colpi calibro 9×19 mm; quattro sono anche gli inserti intercambiabili dell’impugnatura, inclinata a 18°.

Al momento distribuite in esclusiva da Talo (in Italia il marchio Smith & Wesson passa dalla Prima Armi), le due pistole hanno prezzi diversi: dagli 899 dollari della polimerica si passa ai 1.149 della Metal.

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