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Liguria: deroghe, ricorso al Tar contro Ispra

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LiguriaFrancesco Bruzzone, presidente del Consiglio regionale della Liguria: “il parere dell’Istituto è carente dal punto di vista scientifico“.

La Regione Liguria ha attivato, nei tempi previsti dalla legge, le procedure per consentire l’applicazione delle deroghe per il prelievo venatorio in piccola quantità, secondo quanto previsto dalla lett. C dell’art. 9 della Direttiva Comunitaria.

Di fatto, la Regione Liguria è però ancora una volta impedita nell’applicazione della deroga. In Liguria non si può applicare né la Direttiva Comunitaria, né l’art. 19 bis della L. 157, attuativo della direttiva che attribuisce alle Regioni la possibilità di disciplinare l’esercizio delle deroghe, sentito l’Ispra.

Per difendere il proprio ruolo, la Regione Liguria ha depositato qualche giorno fa ricorso al Tar contro l’Ispra chiedendo l’annullamento del parere che, eludendo di fornire la consulenza tecnica sulla piccola quantità, come previsto dalle norme, lede l’autonomia regionale su una competenza che spetta alle Regioni.

Le procedure sono ben note, ma ciò non serve a nulla, perché Ispra disattende i compiti che gli sono affidati dalla legge nazionale tramite l’emanazione di un parere ricco di valutazioni giuridiche, ma vuoto per la parte scientifica.

Il ricorso depositato si fonda, oltreché sulla mancata applicazione della Direttiva comunitaria e della Legge nazionale, anche su un eccesso di potere da parte di Ispra sotto il profilo del difetto di istruttoria e di motivazione. Non ci si può limitare a dichiarare inapplicabile il concetto della piccola quantità, bensì è necessario adoperarsi per individuare tecnicamente, secondo i compiti istituzionali facenti capo ad Ispra stesso, quale sia il metodo rispettoso delle regole per addivenire al calcolo richiesto.

“Con rammarico ho sostenuto e condiviso questo ricorso al Tar, auspicando che possa essere trovata una risposta alla paralisi dell’applicazione della normativa, comunitaria e nazionale, in materia di deroghe e liberate le Regioni da un impedimento giuridico causato da un soggetto tecnico dello Stato”, commenta il presidente del Consiglio Regionale della Liguria Francesco Bruzzone.

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Giornalista professionista, lavora presso CAFF Editrice di Milano dal 2000. Si è occupata prima della rivista Cinofilia Venatoria (oggi Gazzetta della Cinofilia Venatoria), per poi passare alla redazione di Sentieri di Caccia. Dal 2004, inoltre, lavora anche nella redazione del mensile Cacciare a Palla e dal 2009 è il coordinatore editoriale della rivista Beccacce che Passione. Per la stessa Casa editrice coordina la pubblicazione di diversi numeri speciali monotematici dedicati, tra gli altri argomenti, all’attività venatoria, alla cinofilia e alla gestione faunistica e ambientale. Fa parte della redazione di CacciaMagazine e ArmiMagazine.it