La Sig Sauer ha svelato una nuova variante della pistola semiautomatica P211, la Gto Spectre Comp, con freno di bocca Mach3D.
Si sa che cosa indica la sigla finale, dunque non deve sorprendere la presenza di un freno di bocca (in inglese è compensator) alla volata della canna bull (in acciaio al carbonio; misura 4,4”, ossia 112 millimetri) della Gto Spectre Comp, la nuova variante in cui la Sig Sauer (Bignami il suo distributore per l’Italia) declina la pistola semiautomatica P211; particolare semmai è la tecnologia impiegata per realizzare il dispositivo: è facile desumerla dal suo nome, Mach3D. La canalizzazione dei gas, segnala la Sig Sauer, rende più tese le traiettorie e aumenta la rapidità del secondo colpo.
Sul piano strettamente tecnico la P211 Gto Spectre Comp è una pistola hammer fired di taglia full size (216 millimetri la lunghezza, circa 1.380 grammi il peso) in sola azione singola: i caricatori, compatibili con la P320, ospitano 21 (due) o 23 (uno) colpi calibro 9×19 mm.
La fresatura Sig-Loc Pro rende optic ready il carrello, caratterizzato da tagli di presa aggressivi dalla valenza insieme pratica ed estetica; puntano soltanto alla seconda sia la finitura in nitruro di titanio sui comandi (anche sul grilletto flat scheletrizzato) e sulla minigonna, sia le guancette custom in ottone, con pattern GridLok, in abbinamento all’impugnatura in lega – in acciaio inossidabile invece il fusto. Alla mira frontale in fibra ottica, infine, s’abbina una tacca posteriore nera fissa.
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