La commissione Affari costituzionali del Senato ha ufficializzato il calendario dei lavori dell’ultima settimana di marzo: priorità alla conversione del decreto sicurezza.
Nel corso della settimana che seguirà il referendum sulla giustizia ad assorbire il lavoro della commissione Affari costituzionali del Senato sarà quasi per intero il ddl che converte in legge il decreto sicurezza, al quale i gruppi parlamentari – anche di maggioranza, e solo in pochi casi condividendoli – hanno presentato 1.215 emendamenti.
Il calendario prevede due sedute martedì, sia nel primo pomeriggio sia in serata (convocazione alle 14 e alle 20), inframezzate dai lavori dell’assemblea, e addirittura tre mercoledì, quando s’aggiungerà la riunione della mattina, dalle 9. È lecito ipotizzare che, considerata la rilevanza politica del tema, poco spazio resterà per gli altri due argomenti all’ordine del giorno, la modifica dell’intesa tra il governo e le Assemblee di Dio e l’istituzione del giorno in cui ricordare i martiri della strage di Gorla.
Sono due gli argomenti sui quali è più alto il bisogno di notizie: le restrizioni al porto di coltelli (al momento obbligo di motivo giustificato per i lama fissa con lama superiore a otto centimetri; divieto assoluto per quelli a serramanico con blocco e con lama superiore a cinque centimetri) e la riforma della legittima difesa: il governo ha istituito un registro separato per annotare il nome di chi s’ipotizza abbia commesso un reato «in presenza di cause di giustificazione».
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