Accordo tra Ruger e Beretta Holding, che salirà al 25%

Accordo tra Ruger e Beretta Holding, che salirà al 25%
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Ruger ha trovato un accordo con Beretta Holding, che – già azionista di maggioranza relativa – farà salire la propria partecipazione fino al 25%.

I mesi di lavoro sottotraccia hanno prodotto una schiarita ampia: Ruger fa sapere di aver trovato un accordo con la Beretta Holding, già azionista di maggioranza relativa, che aumenterà fino al 25% la propria quota di partecipazione (44,80 dollari per azione, pagabili soltanto in denaro, il prezzo minimo) e dopo l’assemblea annuale degli azionisti potrà indicare fino a due consiglieri indipendenti, scelti tra coloro che hanno ricevuto il benestare delle autorità di regolamentazione e del board uscente.

Lo si apprende da una nota pubblicata nelle scorse ore sul portale ufficiale di Ruger, che descrive quest’accordo «di cooperazione strategica» come «un impegno condiviso per la creazione di valore a lungo termine» e per «un dialogo costruttivo» che garantisca stabilità «agli azionisti, ai dipendenti» e al mercato.

Per i primi tre anni Beretta Holding «non avvierà né sosterrà battaglie per il controllo societario» e, tranne che in caso di parere negativo espresso dalle principali società indipendenti di consulenza o in determinate operazioni straordinarie, si muoverà in conformità con quanto stabilito dal consiglio d’amministrazione.

L’accordo serve ad «allineare Beretta Holding agli interessi di tutti gli azionisti» e a mantenere «l’indipendenza e la stabilità» di Ruger, che resterà una società americana indipendente e «preserverà il proprio marchio, la propria storia e la direzione strategica, beneficiando al contempo della solida esperienza e della leadership globale» del suo azionista di maggioranza.

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