Winchester SXR Vulcan Battue calibro 9,3×62 mm, la presentazione e la prova a fuoco

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La carabina di Winchester, di cui è proposta la prova a fuoco, è solida e ispirata all’archetipo della moderna semiautomatica da caccia. Non le manca niente di quanto debba possedere un’arma pensata per la caccia in battuta. E il prezzo è interessante.

Il catalogo di Winchester, a cui è dedicata questa prova a fuoco, è attualmente focalizzato nella produzione di semiautomatici a canna liscia e, per quanto riguarda la canna rigata, in una interessante alternanza di repliche di grandi classici del passato e bolt action di più recente concezione. Rispetto a un tempo, neanche troppo lontano, il marchio si è europeizzato. Dopo 4 decenni di crisi, infatti, nel 2006 è stato chiuso lo storico impianto di New Haven, nel Connecticut, e la produzione è ripresa successivamente sotto licenza grazie all’interesse di due sussidiarie della Olin Corporation cui anche Winchester fa riferimento: Fabrique National (FN) in Belgio e Browning Arms Company nello Utah, a Ogden.

Questo cambiamento ha fatto sì che le armi destinate a un pubblico europeo siano costruite proprio nel Vecchio Continente. La SXR Vulcan non fa eccezione essendo realizzata in Belgio, per quanto riguarda meccanica, e assemblata in Portogallo, dove il gruppo ha uno stabilimento in cui produce componentistica, garantisce l’assistenza alle sue armi e assembla alcuni modelli.

Una carabina ispirata alla Bar: la prova a fuoco

La piattaforma intorno a cui è stata sviluppata la SXR Vulcan è la stessa della Bar, arma “storica” di Browning che risale, nella sua concezione, addirittura alle intuizioni del fondatore. Alla base di tutto c’è un robusto sistema di ripetizione semiautomatica che sfrutta, per il suo funzionamento, il recupero dei gas e una valvola regolabile. L’otturatore è rotante a chiusura geometrica, con 7 alette di chiusura, lo stesso della Bar. Tre le modifiche che differenziano il sistema Winchester da quello Browning. Anzitutto il blocchetto di fine corsa del pistone della presa del gas, che in questo caso non è in acciaio ma in materiale polimerico. Poi la molla di recupero dell’otturatore, che ha un profilo piatto anziché tondo. Infine, l’assenza della leva di sblocco del gruppo carrello-otturatore. Si possono osservare certo delle semplificazioni ma la filosofia ispiratrice i due modelli è inequivocabilmente la stessa.

L’offerta commerciale comprende due allestimenti. Oltre al Battue oggetto di questa recensione ne esiste un secondo, denominato Black Tracker Fluted. Questo differisce per la calciatura in polimero e la lunghezza della canna, ridotta a 470 mm, che ne limita la disponibilità di calibri a soli 3: .30-06 Springfield, .308 Winchester e .300 Winchester Magnum. Quei 6 centimetri in più, nella Vulcan Battue, permettono di adottare un quarto calibro, camerato nella carabina qui descritta. Il 9,3×62 mm trova molti adepti tra i postaioli ma, secondo gli ingegneri e i responsabili commerciali del marchio, molti meno tra battitori e recuperatori.

La scheda tecnica della carabina Winchester SXR Vulcan Battue

Produttore: Winchester
Modello: SXR Vulcan Battue
Tipo: carabina semiautomatica a recupero di gas
Calibro: 9,3×62
Lunghezza canna: 530 mm
Lunghezza totale: 1.000 mm
Organi di mira: bindella da battuta e mirino regolabile
Caricatore: 3 colpi
Sicure: a traversino, agisce sul grilletto
Materiali: legno, alluminio e acciaio
Finiture: carcassa anodizzata, canna brunita lucida, legno verniciato
Peso: 3.100 g
Prezzo: 1.189 euro
http://browning.eu

Le condizioni della prova a fuoco

Ottica impiegata: BSA Genesys Hunter 1-4×24 IR
Peso di sgancio1: 1.807 g
Meteo: soleggiato
Altitudine: 436 m slm
Pressione atmosferica: 1.014 hPa
Temperatura: 28°
Umidità relativa: 50%

La munizione utilizzata nella prova a fuoco: Winchester Super X

Produttore: Winchester
Modello: Super X
Palla: PowerPoint, 286 gr
V0 dichiarata: 719 m/s
V0 rilevata2: 662 m/s
Deviazione standard3: 5,49
Rosata4: 26 mm
Sito produttore: https://winchester.com
Distributore: http://browning.eu

Note

1 Valore medio ricavato da 5 rilevazioni effettuate con Lyman Electronic Trigger Pull Gauge.
2 La velocità media è stata ricavata da 10 letture effettuate con cronografo Steinert SuperChrono posizionato a 3 metri dalla volata.
3 La deviazione standard è un indice di dispersione, cioè una misura indicativa di quanto i valori individuali possano differire dalla media.
4 La rosata è calcolata misurando i centri dei due colpi più lontani sparando a 100 metri in appoggio su rest Champion Premium Shooting Rest.
Il test è stato effettuato in data 21 settembre 2018 presso la AAFV Cascina Legra (PV). Si ringrazia l’armeria L’Armaiolo di Firenze per la collaborazione.

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Matteo Brogi è nato a Bologna nel 1968. Nel 1995 inizia a lavorare come fotografo e giornalista. Dai suoi esordi professionali ha pubblicato su periodici nazionali e stranieri affiancando all'attività editoriale quella espositiva di progetti fotografici di ricerca personale. È stato introdotto alla caccia dal padre da bambino. Attualmente caccia gli ungulati – mai quanto vorrebbe – in braccata secondo la tradizione toscana, da appostamento o alla cerca in Appennino e all'estero. La sua conoscenza delle armi deriva da una lunga esperienza agonistica nella disciplina del tiro a segno e da una forte passione per la tecnica e la meccanica. Crede fortemente nell'esigenza di divulgare i principi di una caccia etica e responsabile come mezzo per compiere con consapevolezza l'esercizio venatorio e garantire la sua fruibilità nel tempo. Collabora con riviste del settore armi e caccia dall'inizio della sua attività professionale, realizzando servizi fotografici, recensioni, prove di armi e reportage. Ha pubblicato 4 volumi monografici: Tiro a Segno. Armi e regolamenti per le specialità di pistola (2002), Beretta. Le pistole (2012), Le pistole Glock (2014) e Pistole semiautomatiche (2015). Collabora con CAFF Editrice dal 2010. È coordinatore editoriale di Cacciare a Palla, Sentieri di Caccia e Cinghiale che Passione oltre che direttore responsabile di Hunt 360, la rivista del Safari Club International - Italian Chapter.

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