«Macché Ius soli, ci vuole la legge sulla legittima difesa»

La provocazione di Giovanni Toti: il digiuno a staffetta dovrebbe servire per sbloccare la norma sulla legittima difesa.

La provocazione di Giovanni Toti, governatore della Liguria: il digiuno a staffetta dovrebbe servire per sbloccare la legge sulla legittima difesa.
Giovanni Toti nel 2015 insieme all’allora primo ministro Matteo Renzi
© Riccardo Arata / Shutterstock.com

Più che per lo Ius soli temperato, il digiuno a staffetta ci vorrebbe per l’approvazione di una legge sulla legittima difesa. Parola di Giovanni Toti. Che sia provocazione o no, è il segno tangibile di come l’autunno e l’inverno che ci condurranno alle prossime elezioni politiche saranno caratterizzati dalla questione sicurezza come uno dei temi portanti – forse il principale, insieme all’economia – della campagna elettorale. Nel corso di un intervento a Canale 5, il governatore della Liguria si chiede «perché il Partito Democratico tenga bloccata in Parlamento la legge sulla legittima difesa», peraltro non considerata risolutiva, e ritiene necessaria l’approvazione di un provvedimento che presti attenzione alle vittime di furti e violenze. Senza dimenticare che «la magistratura dovrebbe garantire la certezza della pena». Una parte dell’intervento è stata rilanciata da Toti sul proprio account Twitter con l’hashtag #cambiamoinsieme.