Ha raggiunto quota 40.000 il contatore che ha calcolato gli ingressi a Eos 2026, la principale fiera italiana delle armi, della caccia e del tiro sportivo.
Quanti l’anno scorso, quello dell’addio a Verona, quando però coinvolto c’era anche il mondo della pesca: sono stati 40.000 i visitatori registrati a Eos 2026, la principale fiera italiana delle armi, della caccia e del tiro sportivo (avete visto i video di Armi Magazine e di Caccia Magazine con le novità?), per la prima volta di scena a Parma. Sono significativi anche altri due numeri: il Tsn di Parma ha conteggiato 700 prestazioni, e in totale si sono sparate più di 60.000 cartucce.
È limpido il parere trasversale degli espositori, che agli organizzatori hanno già fatto sapere che «intendono focalizzare [qui] i propri investimenti futuri per far diventare Eos leader in Europa»: Parma è «un indubbio passo avanti sotto molti punti di vista, a partire dalla logistica».
Andrea Andreani, presidente dell’Anpam, dice di aver apprezzato «l’accessibilità» e «l’organizzazione» della fiera in questo contesto, e che da Parma «esce un mondo, sportivo e venatorio, che partendo dalla propria storia guarda al futuro con valori nuovi».
L’Anpam saluta Parma con due valutazioni: l’auspicio che nelle prossime edizioni si possa registrare «una più ampia partecipazione delle amministrazioni locali e dei ministeri con i quali il mondo industriale si confronta ormai quotidianamente», l’ipotesi di dedicare un giorno al solo business.
I commenti di associazioni e istituzioni
Con questa prospettiva concorda Pierangelo Pedersoli, presidente del Conarmi, secondo il quale si può pensare «a una giornata espressamente dedicata agli operatori nazionali e internazionali»; nel frattempo diventa necessario far lavorare «con maggior coesione le anime qui rappresentate», e coinvolgere di più sia «le aziende dell’outdoor, sia le associazioni»: servirà non solo «per fare una fiera più bella, ma anche per costruire massa critica».
Luciano Rossi, presidente Fitav e Issf, dice di aver visto «una fiera che cresce» in «contenuti e in numeri», con «un tessuto sano: giovani, donne, meno giovani»; quando ci si confronta «con valori legati a storie ultracentenarie, tradizioni venatorie, ruralità, discipline di tiro olimpico e paralimpico, c’è sempre da emozionarsi».
Riassumere il senso di Eos 2026 tocca ad Antonio Cellie, amministratore delegato di Fiere di Parma, secondo il quale «il successo» di «quest’esperienza straordinaria» è merito del «comitato paritetico, composto [dalla società organizzatrice] e dalle associazioni, che ha dettato tutte le scelte in piena armonia. Grazie al lavoro di tutti noi abbiamo portato a Parma un evento che ogni anno veicolerà sul territorio una community entusiasta e un indotto di circa 20 milioni di euro».
Al mondo delle armi, della caccia e del tiro sportivo Fiere di Parma dà appuntamento per marzo 2027, nei tre giorni compresi a cavallo dell’equinozio: si comincerà sabato 20 e s’andrà avanti fino a lunedì 22.
Leggi le news, gli approfondimenti legali e tutti i test di armi e di munizioni sul portale web di Armi Magazine.











