Crosetto: «Ingiusta e incomprensibile» la condanna di Roggero

crosetto ingiusta e incomprensibile la condanna di roggero
© Alessia Pierdomenico / shutterstock

Dopo la condanna di Mario Roggero, il gioielliere per il quale da destra si chiede la grazia, torna in primo piano il dibattito sulla legittima difesa.

Sulla condanna di Mario Roggero, il gioielliere che nel 2021 uccise due dei tre ladri che avevano tentato di rapinare il suo negozio e al quale la Cassazione ha inflitto quattordici anni e nove mesi di carcere, il centrodestra di governo ha una posizione solida: bisogna trovare una soluzione alla svelta.

A Matteo Salvini, vicepremier e leader della Lega, che ha auspicato che «l’intero centrodestra si faccia promotore della richiesta di grazia», perché «non è possibile che [Roggero] debba trascorrere anni in galera», dove devono stare «i delinquenti veri», dopo essere stato vittima di un’aggressione e una rapina, fa compagnia Guido Crosetto, ministro della Difesa in quota Fratelli d’Italia.

«Probabilmente» i giudici hanno applicato la legge, concede Crosetto, ma ciò non vuol dire che la condanna sia giusta: la magistratura, si legge su X, un tempo Twitter, «deve analizzare i fatti nella loro totalità» e «tenere conto di tutto», anche di ciò che non si prevedeva di dover considerare.

È questo il senso della giurisprudenza, «la facoltà di interpretare la legge, magari al punto d’innovarla»: per Crosetto è stata «una pratica molto in voga per [intraprendere] battaglie ideologiche» e in passato liberare «dopo pochi anni assassini di carabinieri e poliziotti».

Pertanto, considerato quant’è «ingiusto, incomprensibile e difficile» accettare la condanna, è necessario «esperire ogni possibilità» perché Roggero possa «tornare a casa».

Anche se stavolta implicito, il riferimento è limpido; intanto dalla Rai si apprende che, su impulso di Carlo Nordio, gli uffici del ministero della Giustizia hanno già attivato la pratica per la richiesta della grazia, uno dei poteri esclusivamente presidenziali (articolo 87 della Costituzione, «il presidente della Repubblica […] può concedere la grazia e commutare le pene»).

Leggi le news, gli approfondimenti legali e i test di armi e di munizioni sul portale web di Armi Magazine.