La commissione Cultura della Camera ha approvato l’emendamento che elimina la figura degli ispettori Uits presso le sezioni Tsn.
«Sopprimere il comma 5»: sta in questa formula, all’apparenza arida, la cancellazione di uno degli aspetti più discussi della riforma dell’Uits (l’altro è lo sdoppiamento tra le due componenti, sportiva e istituzionale, con allegata rivoluzione della governance), l’introduzione degli ispettori presso le sezioni Tsn; col parere favorevole del governo Meloni, rappresentato dal ministro Abodi, durante l’esame del ddl che converte in legge il decreto 108/26 la commissione Cultura della Camera ha deciso di approvare gli emendamenti 8.19 (Mollicone, Fratelli d’Italia), 8.20 (Bruzzone, Lega) e 8.73 (Cavandoli, Lega), e dunque di eliminare queste figure dall’ordinamento.
Nel consiglio generale dell’Uits, quello retto dal presidente di nomina governativa, il posto riservato agli ispettori lo prende un rappresentante delle sezioni Tsn.
Nel corso della stessa seduta, quella che ha chiuso l’esame del provvedimento, la commissione Cultura ha stabilito inoltre (emendamenti 8.17, Mollicone; 8.60, Cattoi; 8.72, Frassini) di riservare «in via esclusiva» alle sezioni Tsn il rilascio del diploma d’idoneità al maneggio delle armi; gli altri enti o organismi federati o affiliati all’Uits possono dedicarsi soltanto «ad attività ludiche con l’uso delle armi da fuoco».
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