Il decreto con cui il governo Meloni ha sdoppiato l’Uits può favorire l’aggregazione tra la sua componente sportiva e la Fitav.
È possibile (probabile?) che il decreto che, riorganizzandola, ha sdoppiato l’Uits sia solo la premessa per l’aggregazione tra la componente sportiva, separata da quella istituzionale (la guida, legale rappresentante di tutto l’ente, un presidente non eletto, ma nominato dal governo), e la Fitav: già ventilata da Fulvio Bianchi di Repubblica nelle scorse settimane, quest’ipotesi torna a farsi concreta dopo la conferenza stampa di presentazione della tappa italiana della Coppa del mondo di trap e skeet.
Luciano Buonfiglio, presidente del Coni, ha parlato di un percorso di semplificazione delle discipline di tiro, che consentirà di rendere più efficiente la gestione e aumentare la competitività (e, conseguenza non sottovalutabile, razionalizzare i costi).
Per Luciano Rossi, presidente della Fitav e dell’Issf, l’aggregazione col tiro a segno è un’opportunità da cogliere, utile a favorire una gestione collegiale che rafforzi l’immagine e la sicurezza dei tiratori.
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