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Il padre ha comportamento aggressivo, via le armi al figlio

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Il Tar della Campania ha confermato la revoca del porto d’armi venatorio a un cittadino di Salerno, colpevole solo di convivere col padre.

La revoca del porto d'armi può essere disposta anche se il comportamento aggressivo è da imputare a un convivente: la sentenza del Tar della Campania.
© Zoka74

La revoca del porto d’armi può essere disposta anche se il comportamento aggressivo non è riconducibile al titolare della licenza, ma a un soggetto che convive e che potrebbe abusare dell’arma”. Il Tar della Campania ha così motivato la sentenza 1298 rilasciata nella giornata di oggi, con la quale conferma la decisione del prefetto: niente porto d’armi a un cittadino di Salerno colpevole solo di convivere col padre responsabile di “comportamento aggressivo”.

Baschieri e Pellagri

L’ordine pubblico deve essere tutelato anche preventivamente, e i giudici non ritengono rilevante che, a differenza del momento in cui il prefetto ha determinato la revoca, il padre non conviva più con il figlio. Si tratta “di un fatto sopravvenuto che non incide sulla legittimità del provvedimento”, da valutare “al momento dell’emanazione”. Il rapporto di convivenzaè stato ragionevolmente ritenuto come elemento tale da comportare la revoca dell’autorizzazione”. Non è necessario “uno specifico giudizio di pericolosità sociale del destinatario del provvedimento, poiché ciò che conta è il pericolo che vi siano occasioni per l’utilizzo indebito dell’arma”. La revoca del porto d’armi è dunque considerata legittimaanche quando il comportamento non affidabile sia imputato a un soggetto convivente col titolare dell’autorizzazione”.

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28 commenti riguardo “Il padre ha comportamento aggressivo, via le armi al figlio”

    1. La situazione politica ormai é alla deriva…immigrazione clandestina allo sbando nonché padrona assoluta del territorio con traffici illeciti sotto i riflettori dell’opinione pubblica. Vogliamo metterci anche le aggressioni quotidiane? Stupri…spaccio…borseggi e rapine all’ordine del giorno verso chiunque capiti a tiro. Le forze dell’ordine hanno buttato la spugna da tempo perché la legge gli è contro a prescindere. La ciliegina sulla torta vogliamo metterla? Abbiamo Destra e centrodestra che avanza inesorabilmente e, dati alla mano, hanno ragione a preoccuparsi i benpensanti della sinistra. Esiste una popolazione in buona parte Armata regolarmente e i numeri di richiesta di porto d’armi ha subito un’impennata vertiginosa negli ultimi anni. Secondo Voi, non dovrebbero preoccuparsi le attuali istituzioni politiche? Detto questo, qualsiasi scusa è buona….purché avvenga il disarmo!! Meditate gente…meditate…

    1. Ma normale cosa? Se hai un parente scemo perché devi subire tu le cazzate sue? Io ho un amico che vive con il fratello, lui è una bravissima persona, onesto e tranquillo. Il fratello un mezzo tossico sempre a fare risse e a beccar denunce, è giusto che il fratello a posto non possa avere il pda?

    2. Allora gli tolgono pure i coltelli da cucina e utensili vari. Se vuoi fare del male ci riesci anche con la bocca. Chi li rimborsa queste armi che acquistiamo con i soldini tanto sudati? La repubblica delle banane diceva qualcuno anni fà.

    3. In un post di qualche giorno fa qualche stolto si stupiva che avessero sequestrato le armi ad un tizio che ha subito un’aggressione e che quindi poteva usarle per vendicare il torto.

      Pare che molti power ranger ignorino completamente le norme Italiane e l’indirizzo delle preffeture.

  1. Avvolte ci facciamo trascinare e ragioniamo con la pancia! La magistratura è entrata nel merito relativamente al ritiro della licenza, quando il detentore era convivente con il padre. Considerato che il titolare del PDA ritirato insieme alle armi, è persona pulita nulla vieta di richiedere nuovo rilascio

  2. Probabilmente qui il problema è sorto perché il figlio non ha messo in pratica tutte le misure necessarie affinché il padre non possa entrare in possesso delle sue armi.

    Detto questo, il PDA non è un diritto ma una concessione… Dobbiamo tenercela stretta , purtroppo, non ci possiamo permettere nessuna sbavatura…anche perché condivido appieno la tesi che ci vogliano disarmare

  3. La situazione politica ormai é alla deriva…immigrazione clandestina allo sbando nonché padrona assoluta del territorio con traffici illeciti sotto i riflettori dell’opinione pubblica. Vogliamo metterci anche le aggressioni quotidiane? Stupri…spaccio…borseggi e rapine all’ordine del giorno verso chiunque capiti a tiro. Le forze dell’ordine hanno buttato la spugna da tempo perché la legge gli è contro a prescindere. La ciliegina sulla torta vogliamo metterla? Abbiamo Destra e centrodestra che avanza inesorabilmente e, dati alla mano, hanno ragione a preoccuparsi i benpensanti della sinistra. Esiste una popolazione in buona parte Armata regolarmente e i numeri di richiesta di porto d’armi ha subito un’impennata vertiginosa negli ultimi anni. Secondo Voi, non dovrebbero preoccuparsi le attuali istituzioni politiche? Non possono ritrovarsi un imminente colpo di stato e guerra civile a seguito con una buona percentuale di Armi in circolazione. Detto questo, qualsiasi scusa è buona….purché avvenga il disarmo!! Meditate gente…meditate…

    http://www.firenzetoday.it/cronaca/stazione-pistola-polizia-passeggeri-treno.html

  4. Siamo al RIDICOLO !! CLANDESTINI amici del governo sinistroide ABUSIVO, girano tranquillamente col machete spacciando droga, mentre gli Italiani onesti sono bersaglio di repressione dal sapore nazista!

  5. Ogni scusa è buona per togliere il porto d’armi. Questa è l’arroganza del potere, l’arroganza del politicamente corretto. La legge sulle armi in vigore attualmente è la numero 110 del 18 Aprile 1975. Alcuni addetti ai lavori, da molti anni dicono che bisognerebbe eliminare questa legge eccessivamente restrittiva, poco chiara , e che da spazio a diverse interpretazioni. Ma siamo in Italia e per cambiare una virgola occorrono anni, figuriamoci cambiare una legge.

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