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Furto in provincia di Cremona, spariti armadio blindato e cassaforte a muro

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La vittima è un artigiano di Persichello, frazione di Persico Dosimo (CR), in vacanza con la famiglia.

furto persico dosimo
© Alexander Kirch

Sventrati una cassaforte a muro e un armadio blindato” con all’interno armi regolarmente denunciate. È in questi termini che la stampa locale descrive il risultato di un furto a Persichello, frazione di Persico Dosimo, in provincia di Cremona. La vittima è un artigiano del paese, in vacanza con la famiglia.

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13 commenti riguardo “Furto in provincia di Cremona, spariti armadio blindato e cassaforte a muro”

    1. Si ma è parte dell’aria che tira. Nel nostro caso c’è addirittura la discrezionalità di un questore per sospendere la concessione governativa del PDA. In ambito discrezionale dunque gli indirizzi politici contano. La D477 limita tipologia di armi detenibili, definisce requisiti restrittivi per i tiratori sportivi tant’è che la Repubblica Ceca l’ha impugnata. La D477 nasce da direttive politiche. Sto solo dicendo che mi pare evidente un indirizzo politico che miri a limitare il numero di possessori di armi. Tutto qui.

  1. Nessun problema per il tizio ha attuato più del dovuto, non c’è nessuna legge che obbliga ad avere armadio blindato tranne a coloro muniti di Licenza di collezione ai quali la Questura prescrive quali devono essere i sistemi di sicurezza passiva

  2. Ad un mio amico valdostano hanno portato via la cassaforte con fucili ottiche e gioielli. Trovato cassaforte e fucili dopo mesi nel greto della Dora , non è successo niente

  3. I fucili e le armi dovrebbero essere tenute in vista…tipo vetrinetta blindata….i delinquenti pensano che negli armadi blindati chiusi vi siano dei valori,una volta aperto l’armadietto spesso le armi vengono gettate via (specialmente le armi lunghe.)

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