2.0: la Cabot Guns rinnova l’Apocalypse

2.0 la Cabot Guns rinnova l’Apocalypse

Sono soltanto cinquanta gli esemplari in cui la Cabot Guns produce l’Apocalypse 2.0, disponibile nelle taglie commander o government e nei calibri .45 acp e 9×19 mm.

La Max non le è bastata: la Cabot Guns ha deciso di sviluppare un ulteriore aggiornamento della pistola semiautomatica 1911 Apocalypse, ora declinata nella versione 2.0: sul mercato arriveranno soltanto cinquanta esemplari, ciascuno dei quali venduto al prezzo base di 8.495 dollari.

Per la Cabot Guns il risultato è «più di un’arma»: l’impiego dell’acciaio damasco per il carrello (da notare la presenza di una finestra superiore), scolpito «per rivelarne movimento e profondità naturali», è «un’affermazione d’individualità e d’artigianalità», esaltata dall’intreccio tra le dentellature e i tagli radiali che seguono la curvatura.

Sono due le lunghezze in cui è disponibile la canna match, 4,25” e 5”, ossia 108 (commander) e 127 millimetri (government), tre le opzioni di finitura, con eventuale filettatura o volata svasata verso l’interno; due sono anche i calibri, .45 acp e 9×19 mm: il caricatore ospita rispettivamente 8 e 10 colpi.

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