Lo svizzero Bruno G. Ruettimann torna a dedicare un libro, stavolta monografico, al sovrapposto Beretta So.
Dopo “Il Corombelle del Colonnello” Bruno G. Ruettimann, ingegnere, economista e professore universitario svizzero di Zurigo con ascendenze anche bergamasche, ha dedicato un secondo libro alla storia e allo sviluppo tecnico ed estetico del sovrapposto Beretta modello So.
È un libro grande e corposo (ben 352 pagine con testo bilingue inglese-italiano), costellato di belle foto a colori e di schemi tecnici, che ripercorre nel modo più dettagliato, minuzioso e preciso possibile tutta le fasi della creazione e dei successivi cambiamenti e modifiche tecniche apportate nel corso di più di cinquant’anni a questa serie di sovrapposti.
Ruettimann elenca tutti i vari modelli, gli acciai impiegati nel corso degli anni – specie per le canne – i tipi di acciarini che si sono succeduti nel tempo, le incisioni e ogni modifica introdotta, anche la più piccola e apparentemente insignificante.
Un libro completo
In tutta la letteratura mondale non ricordo nessun altro libro che svisceri in maniera così completa e profonda la storia, la meccanica e lo sviluppo tecnico di un fucile. Per approfondire così un argomento ci vuole davvero un’enorme passione, la passione che l’ingegner Ruettimann ha coltivato negli anni per il sovrapposto Beretta So. E in effetti per un appassionato di armi fini l’argomento merita tutta l’attenzione possibile.
Noi italiani tendiamo spesso a sottovalutare l’So, considerandolo come uno dei tanti bei fucili realizzati in Italia e dando abbastanza per scontata la sua presenza sul mercato. La nascita di questo sovrapposto nel 1934 ha peraltro segnato un profondo punto di svolta nella storia della industria armiera italiana, che fino ad allora si era limitata a copiare modelli stranieri, quasi sempre senza raggiungerne la qualità.
Quasi per incanto
Studiando e producendo il Beretta So, la Beretta ha invece creato quasi per incanto un modello diverso, un sovrapposto di lusso che sia dal punto di vista tecnico sia da quello stilistico era completamente svincolato da tutti i modelli esteri di sovrapposto esistenti, essendo anzi a questi fin da subito superiore sotto molteplici importanti aspetti.
Non è un caso che le esportazioni siano iniziate già nei primi anni, dapprima in numeri contenuti, ma in numeri via via crescenti dopo la guerra, e che sia diventato il sovrapposto ad acciarini laterali di gran lunga più prodotto e venduto in assoluto: i numeri rendono imbarazzante il confronto con gli altri modelli confrontabili di sovrapposto esistenti al mondo.
In conclusione, ritengo che questo libro sia indispensabile nella biblioteca di qualsiasi serio appassionato e collezionista di fucili fini, anche se ci rendiamo conto che il prezzo (assolutamente giustificato) e la necessità di richiederlo direttamente all’autore potrebbe frenarne la diffusione.
Bruno G. Ruettimann, “Il sovrapposto Beretta So”, Bruno G. Rüttimann by Lulu Press Inc., edizione bilingua inglese-italiano, 352 pagine con foto a colori e schemi tecnici, 130 Euro + spese spedizione, ordinabile sul portale dedicato.
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