La Ruger Lcp Max con l’impugnatura Magpul Ehg

La Ruger Lcp Max con l’impugnatura Magpul Ehg

In collaborazione con la Magpul, che mette a disposizione l’impugnatura Ehg, acronimo che sta per Enhanced handgun grip, la Ruger produce una nuova variante della pistola semiautomatica ultracompatta Lcp Max.

I colpi nel caricatore salgono da 10 a 13: è uno degli effetti principali della collaborazione tra la Magpul, che mette a disposizione l’impugnatura Enhanced handgun grip, o Ehg, e la Ruger, che la impiega per la pistola ultracompatta Lcp Max, calibro .380 acp, della quale in questa versione – per adesso soltanto con la sicura manuale – si possono apprezzare anche un ovvio ritocco estetico e un miglioramento del comfort di tiro.

Sul piano tecnico non ci si discosta dal noto: la canna, per la quale – lo stesso per il carrello – la Ruger impiega una lega d’acciaio con finitura al nitruro nero, misura 2,8”, ossia 71 millimetri, che portano a 136 millimetri scarsi la lunghezza totale, per un peso di 317 grammi. Alla mira frontale con riferimento bianco al trizio si associa la tacca regolabile in deriva.

Il prezzo di lancio sul mercato americano è pari a 449 dollari; l’eventuale distribuzione in Italia passerà dalla Bignami, che distribuisce il marchio Ruger in Italia.

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