Per festeggiare i due secoli e mezzo dalla firma della Dichiarazione d’indipendenza Wilson Combat ha prodotto l’America 250th, pistola semiautomatica 1911 in due varianti distinte.
Nell’elenco dei produttori – c’è Weatherby, c’è Chiappa, c’è Ruger – che hanno dedicato una o più armi al mezzo millennio che ricorre dalla Dichiarazione d’indipendenza non poteva mancare Wilson Combat, che ha deciso di produrre una pistola semiautomatica – l’ha chiamata America 250th – in due varianti distinte: Wayne D’Angelo ha inciso a mano i primi 25 esemplari (12.000 dollari), quelli successivi riportano lo stesso disegno ma ottenuto a laser (7.000).

Per Wilson Combat la scelta del modello base è stata ovvia: una serie commemorativa di questo genere non poteva che svilupparsi su una 1911, «l’arma disegnata da John Moses Browning sul suolo americano, portato dai soldata americani in ognuno dei grandi conflitti del Novecento, ancora lo standard col quale ogni pistola si misura».
Sul piano tecnico si tratta di una pistola full size (221 millimetri, 878 grammi) con canna fluted di 5”, ossia 127 millimetri, disponibile nei calibri .45 acp (è l’unica opzione per le 25 incise a mano; otto i colpi nel caricatore) e 9×19 mm (dieci colpi). Wilson Combat ha optato per la sicura ambidestra al pollice e all’impugnatura beavertail. A parte le incisioni sul carrello, i lati sono volutamente sobri.
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