Il Senato ha completato la procedura di conversione del decreto legge 108/26, quello che contiene la riforma dell’Uits.
Respinti tutti gli emendamenti delle opposizioni, il Senato ha approvato il ddl che converte in legge il decreto 108/26 senz’apportare neppure una modifica al testo inviatogli dalla Camera: dunque si fa definitiva la riforma dell’Uits disposta dal governo Meloni, che ha sdoppiato la governance (da una parte l’attività istituzionale, sovraordinata, tanto che il suo presidente, nominato, è il legale rappresentante di tutto l’ente; dall’altra quella sportiva) marginalizzando il ruolo delle sezioni Tsn.
La Camera aveva modificato pochissimo il testo uscito dalla sala del consiglio dei ministri: gli interventi principali riguardano l’eliminazione degli ispettori e la scelta di trasferire all’Uits i soli beni immobili delle sezioni Tsn, cui resta in via esclusiva il potere di rilasciare il diploma d’idoneità al maneggio delle armi.
Infine, la riforma contiene un passaggio reso delicatissimo da quanto accaduto negli scorsi giorni: con l’emendamento approvato dalla maggioranza alla Camera, la legge stabilisce che «le procedure elettorali eventualmente indette o espletate prima della data di approvazione dello statuto non produc[a]no effetti ai fini della costituzione degli organi dell’istituzione sportiva». Che succede a Valentina Turisini, eletta alla presidenza meno di una settimana fa?
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