Beretta ha firmato un accordo di collaborazione con Auryn Aero, per favorire l’impiego dei droni nelle classiche operazioni di fanteria.
L’obiettivo è fornire soluzioni innovative per «plasmare il futuro del campo di battaglia»: così Beretta spiega la firma dell’accordo di collaborazione con Auryn Aero, azienda italiana specializzata in sistemi aerei autonomi (o a pilotaggio remoto: i droni), che stanno rivoluzionando il modo di combattere; le due aziende mirano a aumentare l’integrazione di questi dispositivi nelle classiche operazioni di fanteria.
Nel Libro bianco di Beretta per la difesa si legge che è necessario lavorare sull’equipaggiamento dei soldati: le nuove tecnologie migliorano sia la consapevolezza del contesto in tempo reale sia la capacità operativa, e potenziando il rilevamento delle minacce e la comunicazione rafforzano la capacità individuale di sopravvivenza.
Beretta considera i droni «moltiplicatori di forza in un ecosistema interconnesso e multidominio»: pertanto, dopo averli integrati nel proprio portafoglio, ne promuoverà l’adozione, e insieme ad Auryn Aero esplorerà ulteriori partnership per contribuire a rafforzare la difesa europea.
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