Armi Magazine luglio 2026 è in edicola!

Armi Magazine luglio 2026 vi aspetta in edicola a 7,50 euro con tante novità, anteprime e curiosità. Protagonista della copertina la nuova sub-compatta di Derya, la Dy9z: ergonomia moderna, capacità elevata del caricatore, dimensioni compatte e anima “tactical” sono i suoi punti forti

Oltre alla Derya Dy9z cal. 9×19 mm, tra le prove a fuoco più interessanti di Armi Magazine luglio 2026, possiamo segnalare: Schmeisser Dmr Black cal. .223 Remington, Glock 17 Gen6 cal. 9×19 mm, Pedersoli Jackal44 cal. .44 Remington Magnum, Umarex Regent Rba1 cal. .22 Lr e Caesar Guerini Invictus ArtCo Sg Specialist Ascent Sporting cal. 12.

In vetrina, inoltre, il primo dei 10 pezzi unici pensati per la celebrazione dei 500 anni di Beretta: si chiama Titan ed è una carabina semiauto sportiva in 6,5 Grendel con soluzioni inedite sia dal punto di vista estetico sia meccanico.

In primo piano due recenti sentenze (la prima della Corte Costituzionale, la seconda della Cassazione penale) su due tematiche che riguardano molto da vicino i nostri lettori: la custodia delle armi e il calibro 9×19 mm.

Anche se il caricamento 7,65 Browning con palla di piombo nudo, un tempo molto comune, è ora meno diffuso, la Fiocchi munizioni lo offre correntemente: vale la pena di conoscerlo meglio.

Per quanto riguarda la ricarica, la Sierra GameKing Hpbt da 165 grani è stata messa alla prova sulla linea di tiro in combinazione al sempreverde calibro .30-06 Springfield. Il dispersore con quattro alette elicoidali brevettato da Alg, ora disponibile anche per la ricarica domestica, consente di ottenere una dispersante calibro 28 che risulta eccellente sulla brevissima distanza, conservando un potenziale interessante anche oltre i venti metri.

Rimasta in produzione per quasi un secolo, la “Parabellum Pistole” – passata alla storia come Luger – ha rappresentato e continua a rappresentare un innegabile esempio d’eccellenza ingegneristica. Protagonista d’entrambi i conflitti mondiali, suscita tutt’oggi un interesse collezionistico che la pone tra i pezzi d’ex ordinanza più ambiti. Le complesse lavorazioni, gli eccessivi costi di produzione e un impianto meccanico ormai superato hanno progressivamente condotto i fabbricanti al suo definitivo abbandono. Tuttavia, negli anni ’70 del Novecento, la perdurante smania degli appassionati statunitensi di possedere una Luger diede l’avvio a una nuova parentesi produttiva inaugurata in Germania con la serie Mauser Parabellum Modello 29/70 e poi Modello 06/73.

Il munizionamento è la spina dorsale di qualsiasi sistema d’arma, perché la sua qualità determina in larga misura le prestazioni dell’arma stessa. Pertanto progettazione, standardizzazione e adozione di una nuova munizione sono compiti complessi e di responsabilità che devono essere affrontati con grande attenzione. In un dossier, analizziamo – con lo sguardo rivolto anche al futuro – il munizionamento militare dei fucili d’assalto.

E ancora, su Armi Magazine luglio 2026, la rubrica ‘Questione di legge’, le novità 2026 della coltelleria industriale  e tanto altro ancora. Buona lettura dallo staff di Armi Magazine.

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