Beretta Apx, la prova della striker fired italiana in 9×21 Imi

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La Beretta Apx è la prima pistola semiautomatica bifilare a percussore lanciato della Casa gardonese; è disponibile in calibro 9×21 Imi e .40S&W, funziona in singola azione e ha la caratteristica di avere, al posto del fusto tradizionale, un guscio polimerico al cui interno è alloggiato uno chassis in acciaio inossidabile martensitico che riporta il numero di serie dell’arma.

L’Apx nasce per essere impiegata da appartenenti di forze armate e da agenti di forza pubblica. Il progetto, dunque, doveva soddisfare le esigenze di tiratori e di tiratrici, con mani coperte da guanti invernali – e magari bagnate di pioggia – oppure sudate per il caldo e lo stress che un conflitto a fuoco provoca inevitabilmente.

Beretta ha risposto a questa esigenza, innanzi tutto, disegnando la sua nuova pistola in modo innovativo, a cominciare dal carrello che dà l’addio ai tradizionali intagli anteriori e posteriori, a favore di una serie di costolature a rilievo su entrambi i lati (otto a sinistra e sette a destra), separate da solcature.

S, M o L?

Altro aspetto ormai ineludibile per una pistola “operativa” è la disponibilità di dorsalini intercambiabili. Nella confezione dell’Apx ne troviamo tre: misure S, M, ed L; solo quest’ultimo modifica il trigger reach (cioè la distanza tra retro del fusto e grilletto) visto che presenta una piccola estensione dell’elsa.

Tutti i dorsalini hanno in comune il disegno a piccole cuspidi del back strap su cui poggia l’eminenza tenar della mano, ripreso anche dal front strap suddiviso in tre porzioni. L’aggancio dei dorsalini avviene tramite una linguetta in acciaio stampato posta dentro l’impugnatura nella parte dorsale.

Fusto à la carte

L’Apx è dotata di fusto intercambiabile con una piccola finestra che lascia intravedere il numero di matricola impresso sullo chassis in acciaio che è ospitato in esso: lo chassis, che racchiude il gruppo dello scatto, è fissato al fusto anteriormente dal piolo della leva dell’hold open e posteriormente da un piolo passante posto sull’estremità dell’elsa.

È sufficiente agire con un cacciaspine per separare in breve lo chassis dal fusto. Quest’ultimo è disponibile, oltre che nero, anche Dark Earth, Olive Drab e grigio, ed è acquistabile online nello store online di Beretta a 46,50 euro (compresi i tre dorsalini di ricambio); nella pagina dedicata alla Beretta Apx dello store è poi possibile trovare numerosi accessori dedicati. Tutti e tre i tipi offrono sempre l’immancabile slitta Mil-Std 1913 con tre slot per l’installazione di laser e torce tattiche.

Sicurezza a prova di… sbadato

La Beretta Apx dispone della sicura al grilletto, adottata da praticamente tutte le pistole striker: solo premendo la levetta all’interno del grilletto è possibile far arretrare quest’ultimo e provocare lo sparo.

Seconda sicura è quella al percussore: su questo punto Beretta ha brevettato un sistema che eleva ulteriormente il livello di sicurezza: la sicura al percussore, infatti, s’inserisce subito dopo lo sparo e con il grilletto ancora arretrato. Questo significa che, ipotizzando una situazione di forte stress, se l’operatore, esploso il primo colpo, mantiene senza volerlo in trazione il grilletto (sotto stress la reazione spontanea è quella di contrarre la muscolatura), la pistola è impossibilitata a sparare un secondo colpo in seguito, per esempio, a un forte impatto in caso di caduta dell’operatore. Per farlo bisognerà riportare in avanti il grilletto e consentire così lo sgancio della sicura al percussore.

Nello smontaggio dela Beretta Apx, infine, non è necessario premere il grilletto. Sul lato destro, davanti al piolo che fissa lo chassis in acciaio, troviamo il pulsante deputato all’inertizzazione della precarica del percussore: premendolo con un cacciaspine, dopo aver arretrato di 8 mm il carrello, lo si scarica e si può procedere con lo smontaggio in assoluta sicurezza. Oltretutto, visto che è necessario arretrare il carrello, non può entrare in funzione accidentalmente in caso di urto della pistola.

La nostra prova è stata effettuata al Tav Valle Duppo di Lodrino.

SCHEDA TECNICA

Produttore: Beretta, www.beretta.com
Modello: Apx
Calibro: 9×21 Imi; .40S&W
Tipo: pistola semiautomatica a percussore lanciato
Funzionamento: sistema Browning modificato
Canna: 108 mm, in acciaio inossidabile, con rigatura a sei principi destrorsi e passo di 1:250 mm (1:400 mm per il .40S&W)
Materiali: tecnopolimeri rinforzati con fibra di vetro per il fusto intercambiabile; acciaio al carbonio per canna e carrello
Caricatore: 15 colpi
Scatto: semi-doppia azione
Linea di mira: 160 mm
Spessore totale: 33 mm
Peso (scarica): 800 g; 820 g
Prove pubblicate in Armi Magazine: aprile e agosto 2017, aprile 2018 (versione Combat)
Prezzo indicativo: 710 euro

IL TEST

Peso di sgancio: 2.440 grammi (media di 5 misurazioni)

Munizione 1
Fiocchi Top Target
Palla ramata da 148 grani
Rosata di cinque colpi: 40×71 mm

Munizione 2
Fiocchi Black Mamba
Palla Fmj da 100 grani
Rosata di cinque colpi: 43×36 mm

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Classe 1971, Gianluigi Guiotto è un giornalista professionista dal 2003, ma pubblica articoli dal 1997. In passato ha collaborato con numerosi periodici e siti internet, trattando di cronaca, di economia, di turismo e di motori. Dal 2009 lavora nella redazione del mensile Armi Magazine, dove si occupa delle prove delle armi e collabora alla cucina redazionale, e del bimestrale Coltelli. Oltre all’attività di giornalista, coltiva anche la passione per la fotografia, firmando numerose copertine e servizi per Armi Magazine e Coltelli.

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