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Il governo Conte approva il decreto che attua la Direttiva armi

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Sì del consiglio dei ministri al testo che recepisce definitivamente la nuova direttiva europea. Ma, per conoscere nel dettaglio il decreto che attua la Direttiva armi, bisognerà attendere la sua pubblicazione ufficiale.

Facciata di palazzo Chigi: il governo Conte approva il decreto che attua la Direttiva armi
© Cineberg / Shutterstock.com

Alla fine è rimasta l’autocertificazione dell’obbligo di informare i conviventi: nel consiglio dei ministri dell’8 agosto, il governo ha dato il via libera definitivo al decreto che attua la Direttiva armi. In attesa della pubblicazione ufficiale del documento, si sa ciò che è stato comunicato alla stampa dopo la riunione del governo. Quindi innanzitutto l’autocertificazione. E poi la riduzione da sei a cinque anni della durata di porto d’armi sportivo e venatorio di nuovo rilascio. È stato infine reso pubblicamente noto il divieto di circolazione delle armi camuffate, definite come “armi modificate in modo da assumere caratteristiche esteriori di un altro oggetto”. Se ne saprà di più non appena sarà pubblicato il testo dell’intero decreto.

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Laureato in filosofia e nato come giornalista sportivo, Samuele Tofani (1989) si è avvicinato al mondo della caccia e delle armi nel giugno 2015, con l'approdo alla redazione di Cacciare a Palla. Nei mesi successivi è entrato a far parte anche delle redazioni di Cinghiale che Passione, Sentieri di Caccia e Hunt 360, la rivista del Safari Club International - Italian Chapter. Politica a livello locale, nazionale e internazionale, curiosità sul mondo delle armi, news, attualità, un po' di giurisprudenza: sono questi i temi che segue per le riviste di C.A.F.F. Editrice e sul portale www.armimagazine.it

2 commenti riguardo “Il governo Conte approva il decreto che attua la Direttiva armi”

  1. Sto leggendo il testo che mi hanno inviato: dove sarebbe scritto dell’obbligo di avviso ai familiari e conviventi? Non lo trovo.
    Avevano detto che tale norma sarebbe stata emendata … ripeto, io non leggo nulla del genere. Forse mi hanno inviato un testo monco o errato – oppure qualcosa non va.

  2. Altre sono – invece – le cose preoccupanti.
    1- Obbligo del limite di acquisto munizioni sui porti d’arma. Quando mai sta scritta una cosa del genere nelle direttiva europea??? Una restrizione molto grave, dagli effetti non prevedibili.
    2 – Le armi in collezione si potrebbero usare per prove di tiro. Però una volta ogni sei mesi e – udite udite – per un massimo di 62 colpi. Sessantadue colpi / 62? E’ un refuso o una barzelletta? E la ricarica, spesso necessaria per armi vetuste in calibri desueti? Che pasticcio …
    Ecco invece alcune cose – che avevamo evidenziato da mesi – che sembrano entrate nelle testa del legislatore.
    1 – Caricatori ad alta capacità: finalmente saremo in Europa? 10 colpi e 20 colpi come tutti (ora 5/15 colpi). Lo avevo scritto agli albori delle Dir. n. 477; speriamo divenga realtà.
    2 – Armi sportive raddoppiate: 12 esemplari anziché 6. Un grosso vantaggio, soprattutto ora, con tante carabine semiauto passate da arma uso caccia a sportive.
    3 – Si specifica CHI può rilasciare le certificazioni mediche. “L’accertamento dei medesimi requisiti è effettuato dagli uffici medico-legali e dai distretti sanitari delle aziende sanitarie locali o dalle strutture sanitarie militari o della Polizia di Stato, ovvero da singoli medici della Polizia di Stato, dei Vigili del fuoco o da medici militari in servizio permanente ed in attività di servizio.”
    4 – I tiratori sportivi. Altro argomento su cui ho scritto fin dai primi momenti sub Dir. n. 477. Si ammette che l’iscrizione ai soli campi di tiro privati sia condizione sufficiente per veder riconosciuto tale “status”. Idem per chi è iscritto a una federazione estera UE.
    5 – Certificato medico ex art. 38 TULPS. Si prevedono nuovamente 12 mesi dalla data di entrata in vigore del recepimento; in aggiunta, oltre tale termine si potrà (senza sanzioni) produrlo entro gg. 60 dalla diffida inviata dalla questura.
    Mi fermo qui: aspettiamo la versione definitiva, auspicando l’eliminazione dei punti critici e gravemente sfavorevoli (soprattutto il limite acquisto munizioni). Come sempre troverete ampio commento e dettagli definitivi sulle rubriche legali di ARMI MAGAZINE e Cacciare a Palla.
    Buone vacanze.

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