Al disegno di legge che converte il decreto sport la Lega ha presentato un emendamento che sopprime l’articolo 8, quello col quale il governo ha riformato la governance dell’Uits.
«Sopprimerlo»: si limitano a una sola parola, decisiva, cinque emendamenti identici con i quali i gruppi parlamentari puntano a intervenire sull’articolo 8 del decreto sport, quello col quale il governo Meloni ha riformato l’Uits sdoppiandone la natura e marginalizzando le sezioni Tsn; il dato interessante è la provenienza degli emendamenti, perché a quelli di Partito democratico, Movimento 5 Stelle, Avs e Svp se ne aggiunge uno della Lega, uno dei partiti cardine della maggioranza di centrodestra.
La prima firma in calce l’ha apposta Laura Cavandoli; seguono quelle di Francesco Bruzzone, Vanessa Cattoi, Rebecca Frassini, Manuela Maffioli e Giorgia Latini.
Già dalle prossime ore s’inizierà a capire quale sarà il destino dell’Uits: la commissione Cultura è pronta a votare gli emendamenti al disegno di legge che converte il decreto, che scade tra poco più di un mese, il 25 agosto.
È un’altra insidia per il governo e la maggioranza, che tra le diverse forze che la compongono ancora non ha trovato una sintesi sull’inserimento delle preferenze nella legge elettorale, da oggi all’esame dell’aula.
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