Valentina Turisini chiede di modificare il decreto di riforma dell’Uits

Valentina Turisini chiede di modificare il decreto di riforma dell’Uits - sezione Tsn Ferrara
© Gaia Conventi / shutterstock

Valentina Turisini, candidata alla presidenza dell’Uits, chiede al parlamento di modificare alcune parti della riforma disposta dal governo.

Lo spiraglio è stretto, ma alternative non ce ne sono, e d’altronde è accaduto anche di recente – si pensi agli interventi sui coltelli – che in sede di conversione in legge la maggioranza abbia aggiustato un decreto approvato dal governo: è quest’ipotesi che caldeggia Valentina Turisini, candidata alla presidenza (a questo punto della componente sportiva, slegata dalla controparte istituzionale, che si prende la rappresentanza legale di tutto l’ente), in vista dei giorni nei quali il parlamento discuterà la riforma dell’Uits per renderla definitiva.

La riforma, si legge nella grafica diffusa da Turisini su Facebook, non può avere come contenuto lo svuotamento dei territori: le sezioni Tsn, che senz’autonomia diventano «uffici periferici», non sono semplici poligoni, ma «presidi di sicurezza, formazione, sport, volontariato e cultura della responsabilità».

Il parlamento, è il senso dell’appello, ha il potere e lo spazio per modificare il decreto in modo tale da garantire, sulla base di una consultazione reale dei territori, l’autonomia gestionale delle sezioni Tsn, la sostenibilità economica degli impianti, la tutela dei lavoratori, sicurezza e trasparenza.

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