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CrispiLa storia del brand Crispi, raccontata nel video, è l’esempio di come la tradizione del made in Italy ben si coniuga con nuove soluzioni e materiali per la realizzazione di calzature all’avanguardia.

Tutto è cominciato quarant’anni fa, quando Alessandro Marcolin tiene a battesimo la Crispi. L’azienda che oggi conosciamo nasce da piccolo laboratorio artigianale, dove pochi artigiani, ma con molta perizia e cura, hanno cominciato a dare vita a calzature affidabili, prodotte nel rispetto assoluto di quel principio di qualità che ancora oggi è il cavallo di battaglia del calzaturificio di Maser.

Il lavoro di due generazioni, guidato dalla visione avanguardistica del fondatore Alessandro Marcolin, si è sempre svolto in perfetto equilibrio tra tradizione e tecnologia, integrando nella produzione delle scarpe l’esperienza del passato con idee e processi innovativi.

Cura dei dettagli, precisione e qualità made in Italy

Ogni prodotto è ideato e realizzato all’interno dell’azienda ed è frutto di un percorso attento, curato in ogni dettaglio, realizzato con la precisione e la qualità peculiari delle creazioni made in Italy. La lavorazione artigianale si affianca, quindi, alla continua ricerca di nuove soluzioni e materiali per dare vita a calzature all’avanguardia, sia per un uso quotidiano, sia per rispondere a specifiche esigenze tecniche.

Il tempo, infine, è un ulteriore “ingrediente” importante nel processo di produzione delle calzature Crispi. A ogni dettaglio, infatti, è riservata la giusta attenzione e un lavoro accurato e per la realizzazione di calzatura d’eccellenza gli artigiani operano a stretto contatto con tecnici e designer.

Nel video tutto questo è raccontato attraverso immagini che ben descrivono la storia di uno dei brand che tiene alto il valore del made in Italy.

 

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Giornalista professionista, lavora nel settore dell’editoria venatoria dal 2000. Si è occupata prima della rivista Cinofilia Venatoria, per poi passare alla redazione di Sentieri di Caccia (nel 2004), di cui è coordinatore editoriale e di redazione dal 2015. Sempre dal 2004 inoltre, anno dell’uscita del primo numero, lavora nella redazione del mensile Cacciare a Palla, di cui ha contribuito a realizzare il progetto editoriale affiancando Danilo Liboi. Dal 2009 è anche coordinatore editoriale e di redazione della rivista Beccacce che Passione. Per Editoriale C&C coordina la pubblicazione di monografie dedicate ad argomenti di interesse per il settore caccia e gestione faunistica e ambientale. Fa parte della redazione di CacciaMagazine e ArmiMagazine.it