La carica di revisore supplente rischia di rimanere vacante: l’Uits ipotizza il rinvio dell’assemblea elettiva.
Quest’assemblea non s’ha da fare, quantomeno non (dopo)domani: a mettere di nuovo a rischio le elezioni per il rinnovo delle cariche dell’Uits non è soltanto il ricorso della procura federale contro la riammissione di Valentina Turisini ed Elena Anna Sportelli, che puntano alla presidenza come l’ex commissario Igino Rugiero; la commissione verifica poteri ha infatti preso atto che non ci sono abbastanza candidati a sindaco revisore supplente, e non si può neppure prevedere lo scorrimento della graduatoria dei componenti effettivi, nella quale dopo l’esclusione di Ettore Iurillo e Gianfranco Lanaro è rimasto da solo Federico Loda.
Rivolgendosi al collegio dei revisori straordinari e alle amministrazioni che sull’Uits vigilano (ministeri dell’Economia e della Difesa, Coni), il commissario Walter De Giusti ipotizza due sole vie d’azione: procedere con l’assemblea, con «l’obbligo di indire, organizzare e finanziare una tornata [successiva] al solo fine di eleggere il membro supplente del collegio dei revisori dei conti», soluzione che peserebbe per circa 39.000 euro («logistica, rimborsi delegati, indennità, spese organizzative»); oppure rinviare l’assemblea di sessanta giorni (si finirebbe al 22 e al 23 luglio) per riaprire le candidature alla carica di revisore supplente e organizzare un’unica sessione elettorale per tutte le cariche.
L’Uits vuole sapere in via ufficiale quale sia «la procedura da seguire» per «sanare la costituzione incompleta dell’organo di controllo senza ingenerare gravosi esborsi di denaro pubblico e incorrere in sanzioni erariali».
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