La Ruger ha annunciato il lancio del Red Label III, fucile sovrapposto calibro 20: due le lunghezze di canna.
Lanciato per la prima volta nel 1977, il Red Label – uno dei più noti fucili sovrapposti americani – torna a popolare il catalogo della Ruger, che per realizzarlo ha lavorato insieme alla Connecticut shotgun manufacturing company e ora lo propone con l’aggiunta «III» in coda al nome.
Sono due le versioni disponibili, entrambe calibro 20 camerato magnum (76 millimetri) con grilletto singolo, calcio in noce (zigrinatura classica, finitura a olio strofinato a mano), sicura automatica tipo tang, selettore di canna e bindella ventilata.
Ciò che cambia è la lunghezza delle canne, 28” o 30” (in centimetri fanno 71 e 76; sono, come l’azione, in lega d’acciaio), che ovviamente si riflette su quella complessiva, 1.156 e 1.206 centimetri; non cambia invece la length of pull, 368 millimetri in entrambi i casi.
Nei 3.299 dollari stampati sul cartellino del prezzo al pubblico internazionale (l’eventuale distribuzione in Italia passerà dalla Bignami) entrano una custodia premium e cinque strozzatori Tru-Choke, nei cinque valori canonici.
«Questo ritorno rappresenta una pietra miliare per la Ruger» commenta Todd Seyfert, presidente e ceo dell’azienda, «perché riafferma il nostro impegno a fornire una gamma completa di armi da fuoco».
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