Approvato, un emendamento della Lega circoscrive a quelli immobili il comma che trasferisce all’Uits la disponibilità dei beni delle sezioni Tsn.
Dei due emendamenti al decreto sport approvati ieri alla Camera uno (8.1008 Cattoi) è poco più che formale, visto che prevede che nelle Regioni a statuto speciale e nelle Province di Trento e di Bolzano la disposizione che trasferisce l’uso gratuito dei beni pubblici dalle sezioni Tsn all’Uits debba essere compatibile con la normativa locale.
Va un po’ più a fondo l’altro emendamento della Lega (8.1005 Miele), anche se molti già lo considerano un’occasione persa: così modificato, il comma 15 dell’articolo 8 trasferisce all’Uits i soli beni immobili (cade il riferimento a quelli mobili) «destinati al funzionamento» delle sezioni Tsn.
Di fatto però anche con questo ritocco resta intatto l’impianto della riforma dell’Uits disposta dal governo Meloni: considerati i tempi stretti, sono impensabili altre modifiche al Senato, dove semmai ci s’attende il voto di fiducia per blindare il provvedimento prima della scadenza.
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