Il Tar del Lazio ritiene che non sussistano motivi per accogliere il ricorso cautelare con cui trentuno sezioni Tsn avevano contestato la proroga del mandato di Walter De Giusti come commissario straordinario Uits: se ne riparla l’8 aprile.
Da qui all’8 aprile, data della camera di consiglio, non si profila l’ipotesi di «un pregiudizio irreparabile»: pertanto in sede cautelare il Tar del Lazio (prima sezione bis, decreto 1420/26) ha respinto il ricorso delle trentuno sezioni Tsn che gli avevano chiesto di sospendere l’efficacia del decreto col quale Guido Crosetto, ministro della Difesa del governo Meloni, ha prorogato fino allo svolgimento dell’assemblea elettiva, fissata al 23 e al 24 maggio, il mandato di Walter De Giusti come commissario straordinario dell’Uits. Peraltro proprio il decreto che proroga la nomina conferma le date e l’impegno alla convocazione dell’assemblea, e il Tar non intravede elementi che possano ostacolarne lo svolgimento regolare
Le trentuno sezioni avevano contestato anche il passaggio col quale il governo ha attribuito al commissario «poteri di revisione statutaria». Il Tar replica osservando che finora quei poteri non sono stati esercitati, e che in caso di atti futuri «ritenuti nulli, illegittimi o lesivi» sarà possibile promuovere un nuovo ricorso.
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