La Kimber declina la pistola semiautomatica 2K11 nella variante Comp, col freno di bocca: due le lunghezze di canna, due le colorazioni disponibili.
Posizionato davanti alla mira frontale ora c’è, integrato nel carrello, il freno di bocca, che risponde a una delle richieste più pressanti del mercato: è così che inaugurando il 2026 la Kimber interviene sulla 2K11, una delle sue pistole semiautomatiche stile 1911 calibro 9×19 (si conservano le caratteristiche fondamentali, dagli estrattori esterni alle potenzialità optic ready), declinata dunque nella variante Comp; la presenza della fibra di carbonio nell’impugnatura modulare è un accorgimento che intende bilanciare riduzione di peso e rigidità.
Sono quattro le combinazioni complessive, perché due sono le lunghezze di canna (5”, ossia 127 millimetri, per la full size; 4,25”, ossia 108 millimetri, per la Pro, compatta; svasata verso l’interno la volata, 1:10” il passo di rigatura) e due le coloriazioni, Black (2.499 euro) e Stainless (2.345 euro).
Della Pro, che si completa con due caricatori di 19 colpi, la lunghezza complessiva si ferma a 198 millimetri, cui corrisponde un peso di 945 grammi; la full size (due caricatori di 20 colpi, uno ridotto di 17) cresce fino a 217 millimetri e a 1.010 grammi. L’eventuale distribuzione in Italia passerà dalla Paganini, che gestisce il marchio Kimber sul mercato nazionale.
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